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Nurri, dieci giocatori col Covid: "Da rinviare le prime tre gare di campionato"

Le richieste in una lettera a Gianni Cadoni, presidente del Comitato Regionale Sardegna
nurri (archivio l unione sarda)
Nurri (Archivio L'Unione Sarda)

A Nurri si sono verificati 32 casi di Covid. Dieci i giocatori della società di calcio iscritta al campionato di Prima categoria in quarantena. Il campo di calcio chiuso su ordinanza del sindaco. Il presidente della società del Sarcidano Roberto Mulas chiede il rinvio delle prime tre giornate in calendario, da recuperare poi appena possibile. Lo fa con una lettera inviata al Presidente del Comitato Regionale Sardegna Gianni Cadoni.

Rivolgendosi a Cadoni, il presidente Mulas ricorda che il sindaco di Nurri Antonello Atzeni, per garantire la sicurezza sanitaria pubblica, ha provveduto alla chiusura degli impianti sportivi con Ordinanza Comunale n° 17/20 in data 1 settembre.

"Ad oggi, la nostra squadra, impegnata nel campionato Regionale di Prima Categoria Girone A, non ha potuto effettuare ancora la preparazione atletica in vista dell'imminente inizio di campionato previsto per domenica 27 settembre. La politica della nostra società è sempre stata quella dell'inclusione sociale, cercare di coinvolgere i nostri giovani, promuovendo lo sport come mezzo migliore per trasmettere valori che possano aiutarli alla loro formazione e crescita. Presidente, oggi ci troviamo ad affrontare una situazione assurda e difficile, che alimenta purtroppo le difficoltà economiche e sociali della nostra comunità. Stiamo affrontando la partita più dura, al momento non abbiamo preso le misure a questo terribile avversario, che ci ha piegato e che ci fa soffrire. Siamo costretti a rinunciare al lavoro per colpa di questo virus, molti dei nostri atleti vivono una situazione di difficoltà economica seria, dove rischiano purtroppo stando fermi per troppo tempo il proprio posto di lavoro.

Presidente, al momento la nostra società, ha l'obbligo di garantire la sicurezza degli atleti e degli addetti ai lavori. Non ci sentiamo sicuri e pronti per iniziare questa nuova avventura, crediamo fortemente che ci siano situazioni e contesti molto più importanti che meritano la massima priorità, pensiamo alla scuola e al mondo del lavoro. Non ci possiamo permettere di rallentare ancora quella che è la nostra economia, il rischio del collasso è altissimo".

"Noi - scrive ancora Mulas - cercheremo di mettercela tutta, nella speranza che la federazione possa venirci incontro, per far sì che tutte le società possano 'competere' ad armi pari. La soluzione che al momento possiamo proporre, è quella di rinviare le prime tre gare di campionato da recuperare entro il mese di Dicembre 2020, fatto salvo situazioni emergenziali che impediscano a noi o ad altre società di poter lavorare in massima sicurezza".

Antonio Serreli

© Riproduzione riservata


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