CULTURA

Milano

Tre giovani sardi in passerella per Dolce&Gabbana: "Grande emozione"

A sfilare Chiara Veronese da Cagliari, Ughy Gelgotaite da Quartu e William Laird da Villa San Pietro
da sinistra ughy gelgotaite william laird e chiara veronese (foto ufficio stampa)
Da sinistra Ughy Gelgotaite, William Laird e Chiara Veronese (foto ufficio stampa)

Sono trentacinque le modelle e i modelli selezionati per presentare la nuova collezione di Dolce&Gabbana, "Next Chapter", ispirata agli anni "disco" e alle innovazioni più moderne. E fra loro anche tre giovani che provengono dalla Sardegna: Chiara Veronese, Ughy Gelgotaite e William Laird.

Chiara Veronese, classe duemila, è nata a Cagliari e cresciuta a Elmas. Da tre anni studia Scienze politiche e lavora come modella a Milano. "Mi piacerebbe lavorare nella comunicazione e marketing del mondo della moda. Non mi precludo però ogni altra strada possa intraprendere nel futuro”, dice Chiara. "Sfilare per Domenico e Stefano è stato per me di grande ispirazione".

La ventitreenne Ughy Gelgotaite invece è nata a Vilnius, ma dall’età di cinque anni vive a Quartu e dice di essere fiera di avere due terre meravigliose nel suo DNA.

"Mi ritengo fortunata a rappresentare due terre meravigliose, ricche di antiche tradizioni, di storia e cultura come la Lituania e la Sardegna, così diverse sotto alcuni aspetti, tuttavia così simili per la forza delle persone che le abitano", dice Ughy. Diploma al liceo scientifico, studi musicali di chitarra, violino e pianoforte, vive a Milano da cinque anni dove studia Relazioni pubbliche e comunicazione d’impresa allo IULM e lavora nel mondo della moda e della musica.

Il terzo sardo sulla passerella che ha concluso la Milano Fashion Week è William Laird. Nato quasi vent'anni fa a Cagliari da genitori dal Giappone e dalla Scozia è cresciuto a Villa San Pietro. Trasferitosi a Milano a settembre dell’anno scorso studia Economia e Management alla Statale di Milano e lavora come modello. Ha iniziato a sfilare per Dolce&Gabbana sette mesi fa e ormai è un modello habitué della casa di moda del duo siciliano e milanese. "Nei prossimi anni spero di laurearmi e in parallelo di poter accedere ai diversi poli di moda europei, aspirando ad un eventuale master all'estero, magari a Tokyo”, dice William che si sente profondamente legato alla sua terra. "Ovunque andrò in giro per il mondo, non ci sarà mai un posto come la mia Sardegna", conclude.

Per tutti, in generale, una "grandissima emozione".

Accanto alle modelle e ai modelli hanno sfilato per Dolce&Gabbana anche i robot umanoidi studiati dall'Istituto Italiano di Tecnologia di Genova: un iCub e alcuni R1, frutto della ricerca altamente specializzata dell'IIT nel campo della robotica di servizio e dell’Intelligenza artificiale.

(Unioneonline/v.l.)

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