SPETTACOLI

Il divulgatore

Piero Angela dopo l'incidente in casa: "Ancora problemi, ma la morte è una scocciatura"

"Conto di riprendermi presto, la genetica mi aiuta"
piero angela con il figlio alberto (archivio l unione sarda)
Piero Angela con il figlio Alberto (archivio L'Unione Sarda)

A quasi un mese dal brutto incidente domestico che l'ha costretto a un’ingessatura, Piero Angela torna a parlare al suo pubblico con un aggiornamento sulle condizioni di salute.

Il giornalista e divulgatore, oggi 91enne, ha parlato ai microfoni de “I Lunatici”, su Radio rai.

"Come sto? Al momento ho ancora un po' di problemi – ha spiegato - ma la settimana prossima mi tolgono il gesso e spero di riprendermi del tutto, anche se ci vorrà tempo. Sono cose lunghe e fastidiose. Per fortuna a essersi rotto è il braccio sinistro, ma mi sono reso conto di quante cose non si possono fare con un braccio solo: vestirsi, mangiare e anche dormire".

"Ora, per esempio – ha poi proseguito - sono una poltrona reclinabile ed è qui che dormo: da quando mi sono rotto il braccio non riesco ad alzarmi di notte. La testa però funziona ancora: mia sorella ha 92 anni ed è come me, non ha alcun problema di salute e così è stato anche per i miei genitori, spero che la genetica sia quella e mi aiuti".

Alla fine, una riflessione anche sulla morte: "Per me, è una grande scocciatura – ha spiegato - è mancanza di vita. Se ci pensate, noi moriamo ogni notte quando ci addormentiamo. Quello che però ci turba davvero è la sofferenza, fisica o psicologica: ognuno di noi si augura una buona morte. Penso sempre a un detto di Leonardo: 'Così come una buona giornata porta a un buon dormire, una vita spesa bene porta a un buon morire'".

(Unioneonline/v.l.)

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