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il dramma

I "Pagliacci" di Leoncavallo trionfano al Comunale di Sassari VIDEO

Decisiva l'interpretazione del tenore Antonello Palombi

Si potrebbe dire che ha "vestito la giubba" con spiccata personalità il tenore Antonello Palombi, parafrasando l'aria meglio conosciuta come "Ridi, pagliaccio" che ha contribuito non poco alla fortuna dell'opera di Ruggero Leoncavallo anche al cinema.

Basti citare per tutti una delle scene capolavoro del film da Oscar "Gli Intoccabili".

Voce potente, sicura negli acuti e interpretazione accorata del Canio tradito, Palombi è stato la ciliegina sulla convincente opera "Pagliacci" proposta al Comunale di Sassari per la stagione lirica organizzata dall'ente Marialisa De Carolis.

Il dramma verista è stato poi ben assecondato dalla sempre più matura orchestra dell'ente sassarese diretta con equilibrio da Sebastiano Rolli.

Ben delineata la Nedda del soprano Marta Torbidoni, che esordiva nel ruolo.

Applausi anche per il baritono Stefano Meo (Tonio), per il basso-baritono ungherese Zoltán Nagy (Silvio) e per il tenore nuorese Marco Puggioni (Peppe).

Completavano il cast Fabrizio Mangatia e Claudio Deledda (i due contadini).

Molto buono il contributo del coro dell'ente sassarese diretto da Antonio Costa e delle voci bianche della "Canepa" preparate da Salvatore Rizzu.

Senza particolari acuti la regia di Paolo Gavazzeni e Piero Maranghi che si è ispirata ai dipinti di Felice Casorati e ha trasferito l'azione nella prima metà del Novecento, ma è rimasta sui collaudati binari tradizionali.

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