POLITICA

Giustizia tributaria e tassazione d'impresa: depositati in Senato due testi di Fenu (M5S)

Obiettivo: ridefinire la disciplina della magistratura tributaria e equiparare a reddito di impresa i canoni di locazione dei fabbricati ad uso abitativo.

Istituire la figura del magistrato tributa­rio, che lavori esclusivamente nell'amministrazione della giustizia tributaria e definire una disciplina organica che superi l'attuale sistema delle commissioni - composte da magistrati e altri membri non togati nominati con decreto del presidente della Repubblica su proposta del ministro dell'Economia. È questo lo scopo del disegno di legge a prima firma del senatore sardo 5SEmiliano Fenu - sottoscritto da tre colleghi pentastellati - depositato a palazzo Madama e in attesa di assegnazione alla commissione di merito (probabilmente la Finanze, di cui Fenu fa parte). Il testo introduce modalità selettive di reclutamento dei magistrati tributari, attraverso la previsione di un concorso pubblico e di un percorso di formazione che assicuri la competenza dei magistrati tributari nel settore fiscale. Lo scopo ultimo, spiegano i senatori nell'introduzione al testo, è quello di creare un sistema di giustizia tributaria indipendente dalla macchina amministrativa dello Stato, che sia efficiente e di qualità. E si intende farlo equiparando gli organi della giurisdizione tributaria a quelli delle altre giurisdizioni, trasformando le attuali commissioni - disciplinate dal decreto legislativo 545/1992 sulla giustizia tributaria - in tribunali tributari e corti di ap­pello tributarie, di cui il lungo articolato delinea nel dettaglio organizzazione e funzionamento.

Questa settimana Fenu ha depositato anche un altro ddl, cofirmato dalla senatrice 5S Cinzia Leone. Si tratta del testo - ancora da assegnare - che interviene sul regime fiscale dei fabbricati ad uso abitativo locati da imprese. L'articolo unico, che modifica l'articolo 90 del testo unico delle imposte sui redditi, stabilisce che i canoni di locazione dei fabbricati ad uso abitativo di nuova costruzione o ristrutturati locati da imprese, concorrono a formare il reddito dell'impresa stessa ai fini dell'imposizione fiscale. Questa novità consentirebbe alle aziende di usufruire delle deducibilità dal reddito relative ai costi direttamente connessi a questo tipo di immobili, in un'ottica - spiega la relazione introduttiva - di incentivazione fiscale dell'imprenditoria.

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