SARDEGNA IN PARLAMENTO - ORIGANO

giustizia

Il Tribunale di Tempio al collasso
De Martini: ''Si rischia il blocco''

In un’interrogazione al ministro Bonafede, il deputato della Lega descrive le condizioni di lavoro estreme di magistrati e avvocati e reclama il diritto alla giustizia per i cittadini
tribunale di tempio (foto pier giacomo pala us)
Tribunale di Tempio (foto Pier Giacomo Pala - US)

Aumento costante dell'arretrato nella gestione delle cause, tasso diprescrizione dei processi penali che, tra primo e secondo grado, raggiunge quasi il 100%, abnorme dilatazione dei tempi di celebrazione dei processi, dell'emissione dei provvedimenti, degli scioglimenti di riserva, del deposito delle sentenze. Versa in queste condizioni il Tribunale di Tempio Pausania, in provincia di Sassari, dopo la soppressione della sezione distaccata di Olbia, e per questo il deputato della Lega eletto in Sardegna Guido De Martini ha presentato oggi un’interrogazione per chiedere al ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, se sia a conoscenza di questa situazione e quali iniziative intenda adottare per evitare il blocco della struttura, che ha competenza su tutto il nord-est della Sardegna. Il tribunale di Tempio sconta una grave situazione di carenza di organico: undici magistrati, ma di fatto, si legge nell’atto, solo quattro sono operativi, due al penale e due al civile oltre al presidente, con un carico medio di lavoro pari a circa il triplo rispetto ai colleghi di tutti gli altri tribunali sardi, con 25mila processi pendenti. Si tratta di una situazione, oggetto di ripetute ispezioni da parte del ministero della Giustizia, gravemente lesiva dei diritti costituzionali dei cittadini, che ha portato l'Assemblea degli avvocati del Foro di Tempio Pausania a deliberare l'astensione a oltranza degli iscritti da ogni attività nelle udienze civili, penali, amministrative e tributarie a far data dal 30 settembre 2019.

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