SALUTE

L'appuntamento

Meningite, prevenzione e gravidanza: il convegno a Cagliari

Tra i diversi temi affrontati anche la prevenzione della meningite da meningococco, alla luce della disponibilità dei vaccini contro i ceppi più diffusi del batterio
foto simbolo (archivio l unione sarda)
Foto simbolo (archivio L'Unione Sarda)

Vaccinare la futura mamma per proteggere il bambino che nascerà. Quando sono utili i vaccini in gravidanza? Quali si possono fare e quali no? Tutte le risposte arriveranno in occasione dell’incontro pubblico "La prevenzione della meningite e le vaccinazioni consigliate in gravidanza: tutto quello che c’è da sapere" in programma martedì 17 alle 16 nella sede de L'Unione Sarda, in Piazza Unione Sarda a Cagliari.

Saranno presenti Gabriele Mereu, responsabile Vaccinoprofilassi ASSL Cagliari, Anna Paoletti, direttore della Clinica Ostetrico-Ginecologica dell'Università di Cagliari e Rossella Mura, pediatra e responsabile dell'Oncoematologia Pediatrica all'Ospedale Microcitemico. Tra i diversi temi affrontati anche la prevenzione della meningite da meningococco, alla luce della disponibilità dei vaccini contro i ceppi più diffusi del batterio, particolarmente temibile nei primi anni di vita.

"Alcune malattie infettive quali tetano, pertosse, difterite, influenza stagionale - spiega Gabriele Mereu, Responsabile Vaccinoprofilassi ASSL Cagliari - possono essere causa di gravi complicanze, a volte con esito letale, soprattutto nei soggetti più vulnerabili come le donne in gravidanza ed i neonati. Infatti la gravidanza determina variazioni del sistema immunitario ed ormonale che comportano una maggiore fragilitàdell'organismo nei confronti di diverse malattie, con conseguenze riconducibili a danni del sistema cardiovascolare e di quello respiratorio. Inoltre se queste malattie dovessero essere contratte in epoca neonatale potrebbero avere un'evoluzione infausta in quanto il sistema immunitario in questo periodo è ancora in fase di maturazione. Il modo migliore per proteggere la mamma ed il nascituro è senza alcuna dubbio la vaccinazione in gravidanza, o immunizzazione materna, che consente di dare una protezione diretta alla gestante, riducendo il rischio di passaggio della infezione dalla madre al feto oltre a fornire una immunizzazione passiva con il passaggio degli anticorpi (immunoglobuline di tipo G) attraverso la placenta e successivamente attraverso il latte materno".

Influenza, ma non solo

Il Ministero della Salute e le linee guida internazionali di numerose società scientifiche, tra cui quella degli igienisti, dei ginecologi, dei pediatri e dei medici di famiglia, consigliano l'uso routinario dei vaccini contro l'influenza, il tetano, la difterite e la pertosse in gravidanza. Trattasi di vaccini inattivati efficaci e sicuri; tra questi quello contro l'influenza può essere somministrato in qualsiasi fase della gestazione, anche nei primi giorni per la necessità di proteggere l'embrione, e va ripetuto ad ogni gravidanza poiché i virus influenzali mutano ad ogni stagione oltre che per poter mantenere un elevato tasso di anticorpi. Le conseguenze dell'influenza in gravidanza sono ben note, con aborti, nati morti, decessi neonatali, nati pretermine, basso peso alla nascita; non va dimenticato che durante la pandemia H1N1 del 2009 il 5-6% dei decessi correlati all'influenza si è verificato nel corso della gravidanza. La vaccinazione della gestante è anche l'unico modo di proteggere i neonati sino ai 6 mesi poiché, a causa dell'immaturità del sistema immunitario e cardiorespiratorio, e non potendo essere sottoposti ancora alla vaccinazione, sono maggiormente soggetti a complicanze quali polmoniti, laringotracheiti, encefalopatia.

Il pericolo pertosse

La pertosse è come l'influenza una malattia estremamente contagiosa e si manifesta con le stesse modalità ossia attraverso le goccioline di saliva emesse con la tosse, gli starnuti o semplicemente parlando a distanza ravvicinata. Mentre in passato era una malattia prevalentemente dei bambini, al giorno d'oggi è rara in queste età poiché le alte coperture vaccinali raggiunte contro questa malattia consentono di proteggere queste giovani coorti d'età, mentre si ammalano prevalentemente adulti, anziani ed i neonati nei primi mesi di vita quando ancora non vaccinati (la vaccinazione può essere praticata solo dopo il sessantesimo giorno di vita). I neonati vengono contagiati in genere dalla madre o dai familiari se non si sono vaccinati o se non sono in regola con i richiami. La malattia è causata dalla liberazione di tossine di un batterio, la Bordetella pertussis, che aumentano la produzione di muco nelle vie aeree danneggiandole e causando parossismi violenti di tosse e stridore respiratorio (motivo per cui è anche nota come tosse canina). Le complicanze si presentano nel 5% dei casi circa ed in particolare nei bambini sotto l'anno, dove questo batterio può essere responsabile della morte per asfissia. Tra le complicanze più gravi ricordiamo la broncopolmonite e l'encefalopatia, che oltre ad essere letale può lasciare danni neurologici permanenti. L'arma più efficace per prevenire la pertosse, sia nella mamma che nel neonato nei primi due mesi di vita, è la vaccinazione che viene praticata nel terzo trimestre di gravidanza a decorrere dalla 28esima settimana di gestazione ed almeno 15 giorni prima del parto, questo vaccino viene somministrato unitamente a quello contro la difterite ed il tetano poiché sono tutti e tutti e tre compresi nella stessa fiala. La vaccinazione va ripetuta ad ogni gravidanza per la necessità di fornire al feto un numero sempre sufficiente di anticorpi.

Tetano e difterite

Anche il tetano è causato da un batterio e si trasmette mediante il contatto con terriccio e materiale contaminato dalle spore del "Clostridium tetani", che sono normalmente presenti nell'intestino degli animali e vengono eliminate con le feci, tramite ferite, abrasioni, ed altre soluzioni di continuo della pelle. Situazioni a rischio sono rappresentate anche da morsi di animali, ustioni, uso di droghe endovena. Nella sua forma più classica si manifesta con ipertono muscolare, spasmi, contrazioni parossistiche oltre a febbre alta, tachicardia e sempre nei casi più gravi aritmia. Gli spasmi muscolari della laringe e dei muscoli toracici possono essere causa di asfissia e morte. Grazie al miglioramento delle misure di igiene e profilassi sono rari casi di tetano in corso di recisione del cordone ombelicale, così come è raro il tetano nei bambini e adolescenti in quanto vaccinati. Sebbene il trend dei casi di tetano in Europa ed in Italia sia in diminuzione e l'incidenza sia inferiore ad un caso su 1 milione, il nostro Paese ha il triste primato di far registrare il maggior numero di casi all’ anno, 33 casi nel 2017 seguito a distanza da Polonia (11), Romania (7), Spagna (6), UK (5), Francia (4). Infine la difterite, causata da un batterio chiamato Corynebacterium diphteriae, si trasmette per contatto diretto tramite secrezioni nasofaringee e/o lesioni cutanee, più raramente attraverso il contatto con oggetti contaminati con secrezioni di un soggetto infetto. La malattia è causata dalla liberazione di una tossina che può causare miocarditi, scompenso, aritmie, mentre a livello respiratorio può determinare la formazione di pseudomembrane nel faringe o nel laringe con difficoltà respiratoria fino all'ostruzione ed alla morte.

Tutti i vaccini per la donna in gravidanza sono inseriti nel Piano di Prevenzione Vaccinale e offerti come LEA, ossia senza costo alcuno per le gestanti presso tutti gli ambulatori di vaccinazione dell’ A.T.S. Sardegna.

Dott. Gabriele Mereu

(Resp. Vaccinoprofilassi A.S.S.L. Cagliari)

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