POLITICA

Contratto Lega-M5S, dal taglio delle pensioni d'oro all'apertura alla Russia

"I contraenti si impegnano a tradurre questo contratto in una pratica di governo e sono insieme responsabili di tutta la politica dell’Esecutivo".

Parte così il testo semidefinitivo del contratto siglato da Movimento 5 Stelle e Lega, chiuso nella sua ultima versione oggi alle 19.

Quaranta pagine, circa 29 punti e due penne per segnare i passaggi: gialla per evidenziare i punti che hanno bisogno di "un ulteriore vaglio in sede contrattuale", rossa per "un vaglio politico primario".

Finora l'intesa è stata raggiunta su euro (niente uscita né referendum, la linea sulla moneta unica sarà decisa di volta in volta con i partner europei), reddito di cittadinanza, flat tax, taglio drastico dei costi della politica con annessa riduzione del numero dei parlamentari.

Ecco i punti principali contenuti nel dossier.

DEBITO PUBBLICO - "L'azione di Governo sarà mirata a un programma di riduzione del debito pubblico - si legge nel programma - non già per mezzo di ricette basate su tasse e austerità, politiche che si sono rivelate errate ad ottenere tale obiettivo, bensì per il tramite della crescita del Pil attraversa la ripartenza della domanda interna".

Manca la proposta di cancellare 250 miliardi di titoli acquistati dalla Banca centrale europea, mentre si va a un più generico "ci attiveremo in sede europea per proporre che i titoli di stato di tutti i Paesi dell’area euro già acquistati dalla banca centrale europea con l’operazione del quantitative easing siano esclusi pro quota dal calcolo del rapporto debito Pil".

LA FLAT TAX - Sulla Flat tax, cavallo di battaglia del programma leghista, le parti in rosso sono diverse.

Tra le parti in discussione questa: "Il nuovo regime fiscale si caratterizza come segue: due aliquote fisse al 15% e al 20% per persone fisiche, partita IVA e famiglie; per le famiglie è prevista una deduzione fissa di 3.000,00 euro sulla base del reddito familiare; un’aliquota fissa al 15% per le società".

IL REDDITO DI CITTADINANZA - Il reddito di cittadinanza entra invece a pieno titolo nel contratto di governo, assieme alla pensione di cittadinanza.

Fissate entrambe a 780 euro mensili, unica parte da sottoporre all'attenzione dei due leader è "l'arco temporale di due anni", per il sussidio previsto per gli inoccupati.

LE PENSIONI - Sulle pensioni "occorre provvedere all’abolizione degli squilibri del sistema previdenziale introdotti dalla riforma delle pensioni della Legge Fornero, stanziando 5 miliardi per agevolare l’uscita dal mercato del lavoro delle categorie ad oggi escluse".

In più: "Per una maggiore equità sociale, riteniamo altresì necessario un intervento finalizzato al taglio delle pensioni d'oro (superiori ai 5mila euro netti mensili) non giustificate dai contributi versati".

LA POLITICA ESTERA - Sugli Esteri si sottolinea la necessità di un'apertura alla Russia.

"Si conferma l'appartenenza all'Alleanza atlantica, con gli Stati Uniti di America quale alleato privilegiato, con una apertura alla Russia, da percepirsi non come una minaccia ma quale partner economico e commerciale".

"A tal proposito è opportuno il ritiro immediato delle sanzioni imposte alla Russia, da riabilitarsi come interlocutore strategico al fine della risoluzione delle crisi regionali (Siria, Libia, Yemen)".

I MIGRANTI - Il capitolo sui migranti titola "Immigrazione: rimpatri e stop al business".

Sono previsti rimpatri più facili per gli irregolari, le parti invece evidenziate in rosso riguardano le sedi di permanenza temporanea, ma anche il capitolo, caro a Salvini, dell'"istituzione di un registro dei ministri di culto, lo svolgimento delle prediche in lingua italiana e la tracciabilità dei finanziamenti per la costruzione delle moschee e, in generale, dei luoghi di culto, anche se diversamente denominati".

I VACCINI - Brevissimo e sintetico il riferimento ai vaccini.

"Va poi affrontata la tematica del giusto equilibrio tra il diritto all’istruzione e il diritto alla salute, tutelando i bambini in età prescolare e scolare che potrebbero essere a rischio di esclusione sociale a causa delle ultime disposizioni in materia di vaccini. A questo proposito, vanno potenziati gli strumenti di informazione nei confronti delle famiglie per meglio indirizzarle vero un’adesione libera e consapevole al processo vaccinale".

(Unioneonline/D)

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