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Limite di mandati, scontro nel M5S. Crimi apre alla deroga, la Lombardi frena: "Una presa in giro"

Il capo reggente grillino ipotizza modifiche per Raggi e Appendino alle comunali
vito crimi (ansa)
Vito Crimi (Ansa)

Scontro nel Movimento 5 Stelle su una nuova, possibile modifica della "regola aurea" del limite di mandati.

A innescare la polemica una dichiarazione del capo politico reggente pentastellato Vito Crimi, che in un'intervista al Fatto Quotidiano ha aperto a una possibile deroga del limite dei mandati, per i sindaci grillini in carica, a cominciare da Chiara Appendino a Torino e da Virginia Raggi a Roma.

Un'ipotesi che ha fatto storcere il naso ad alcuni storici dirigenti del Movimento, come Roberta Lombardi che, tra l'altro, come Crimi, fa parte del Comitato di garanzia pentastellato.

"Gianroberto Casaleggio - ha detto la Lombardi - diceva 'ogni volta che deroghi ad una regola, praticamente la cancelli'. Quindi io (da attivista di lungo corso, da portavoce al secondo mandato e da membro del comitato di garanzia) dico basta deroghe: consigliere mandato zero, sindaco mandato doppio o titoli fantasiosi che sanno un po' di presa in giro".

"Se vogliamo parlare di superamento della nostra regola interna del limite dei due mandati - ha aggiunto la Lombardi - si faccia apertamente e pubblicamente in un consesso adatto come gli stati generali, quando potremo tenerli. Poi - chiosa l'esponente grillina - si voti per decidere una volta per tutte e ognuno ne trarrà le debite conseguenze. Sia gli eletti, che gli attivisti, che gli elettori".

(Unioneonline/l.f.)

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