CRONACA - MONDO

La pandemia

Oms: "C'è stanchezza, ma non possiamo abbassare la guardia"

"Dobbiamo proteggere i vulnerabili, tenere i bambini a scuola e dobbiamo anche essere pronti a rinunciare ad alcune cose che amiamo fare"
tedros adhanom ghebreyesus (archivio l unione sarda)
Tedros Adhanom Ghebreyesus (archivio L'Unione Sarda)

"So che c'è stanchezza ma il virus ha dimostrato che quando abbassiamo la guardia può tornare a una velocità vertiginosa e minacciare ospedali e sistemi sanitari". Sono le parole del direttore generale dell'Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, nel corso del consueto briefing sul coronavirus. "Se facciamo insieme scelte intelligenti - ha aggiunto -, possiamo tenere bassi i casi, garantire che i servizi sanitari essenziali continuino e che i bambini possano continuare ad andare a scuola".

"Con l'arrivo dell'inverno nell'emisfero settentrionale, stiamo assistendo ad un'accelerazione dei casi, in particolare in Europa e Nord America", ha quindi aggiunto. "Con l'aumento dei casi, aumenta anche il numero di persone che necessitano di posti letto negli ospedali e in terapia intensiva" e anche se i medici curano meglio i pazienti rispetto ai primi giorni della pandemia "quando la capacità dell'ospedale viene superata, è una situazione molto difficile e pericolosa", ha specificato.

"Troppi Paesi hanno pensato che fosse finita - ha poi aggiunto Mike Ryan, il direttore del programma emergenze dell'Oms - e hanno decelerato nelle loro attività di tracciamento e test". "È difficile ora per Europa e Nord America tornare in una fase di potenziali lockdown, le persone sono esauste e stanche, non è una situazione facile ma c'è ancora speranza".

"Nelle prossime settimane - ha concluso Ryan - ci sarà un alto numero di casi: dobbiamo proteggere i vulnerabili, dobbiamo cercare di tenere i bambini a scuola ma dobbiamo anche essere pronti a rinunciare ad alcune cose che amiamo fare".

(Unioneonline/v.l.)

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