Iran, non si fermano le proteste: 15 manifestanti uccisi
Cortei e raduni in decine di città del Paese. L’Ue esprime «preoccupazione»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Almeno 15 manifestanti e un membro delle forze di sicurezza sono stati uccisi durante le proteste in Iran, iniziate una settimana fa a causa della grave situazione economica e che hanno avuto luogo in 174 località in tutto il paese, con raduni segnalati in 60 città e 25 province.
A fornire i numeri è Iran International, media d'opposizione basato a Londra. Daa quanto riferito, almeno 44 persone sono state colpite e ferite da proiettili veri o da pistole a pallini sparati dalle forze iraniane durante le proteste.
Quanto sta accadendo in Iran ha innescato le reazioni della comunità internazionale e raduni e manifestazioni di solidarietà sono stati organizzati in molte capitali, come Londra e Berlino. «Seguiamo da vicino l'evolversi della situazione in tutto l'Iran, con manifestazioni che riflettono le richieste di molti iraniani. Siamo preoccupati per i decessi e i feriti segnalati e sollecitiamo le forze di sicurezza iraniane a esercitare la massima moderazione nella gestione delle proteste pacifiche», ha dichiarato l'Alto rappresentante Ue Kaja Kallas.
Per la guida spirituale iraniana Ali Khamenei «le proteste contro i problemi economici sono giuste, ma coloro che, provocati dai mercenari nemici, hanno gridato slogan contro l'Islam e la Repubblica Islamica devono essere rimessi al loro posto».
(Unioneonline)
