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Trump-Biden, il primo duello tv è un caos: "Il più divisivo di sempre"

Insulti e interruzioni, è stata rissa tra i due candidati alla presidenza. Trump: "Per sapere il risultato delle elezioni ci potrebbero volere dei mesi"

Che al primo confronto televisivo sarebbero volati stracci tra i due candidati alla presidenza degli Stati Uniti d'America si sapeva. Ma il duello tv tra Donald Trump e Joe Biden è andato al di là delle peggiori aspettative.

I due sfidanti, sul palco del Case Western Reserve University di Cleveland, in Ohio, non hanno fatto che rivolgersi offese reciproche di ogni genere per 96 minuti. Difficile che i tanti indecisi secondo i sondaggi abbiano potuto prendere una decisione in vista delle elezioni del 3 novembre, tra insulti e continue reciproche interruzioni, come forse mai era accaduto in un dibattito presidenziale negli Stati Uniti.

Tanto che i social si sono subito schierati definendo la sfida "una vergogna", specchio di una campagna elettorale tra le più divisive della storia americana.

E' stato arduo anche il compito del moderatore Chris Wallace, anchorman di Fox News, che come un maestro delle elementari ha dovuto bacchettare entrambi e invitarli al rispetto delle regole.

Ad agitarsi per primo è stato Trump che ha attaccato l'avversario nel tentativo di metterlo in difficoltà. Biden prima ha resistito poi è partito alla carica: "Tutti sanno che il presidente Donald Trump è un bugiardo e un clown. Sei il peggior presidente della storia". Poi l'attacco sullo scandalo delle tasse svelato dal New York Times: "Hai pagato solo 750 dollari nel 2016 e 2017. I miliardari come Trump stanno andando bene, mentre la gente perde il lavoro per la pandemia e soffre la peggiore depressione economica della storia". Non contento l'ex vicepresidente ha anche definito Trump "il cagnolino di Putin".

"Sei poco intelligente" e "un pupazzo in mano alla sinistra radicale", ha risposto Trump, tentando l'affondo sul figlio Hunter, accusato di aver preso 3,5 milioni di dollari dalla Russia: "E' delle famiglie degli americani che soffrono che dobbiamo parlare, non della mia famiglia", ha replicato Biden, prendendo anche le distanze dalla sinistra radicale: "Non sono un socialista e il Green New Deal non è il mio piano".

Nello scontro sulle proteste razziali, poi, il presidente si è rifiutato di condannare il suprematismo spingendosi a dire che la violenza "è un problema non della destra ma della sinistra".

In conclusione Trump ha rievocato lo spettro dei brogli legati al voto per posta: "Per sapere il risultato delle elezioni ci potrebbero volere dei mesi". Poi, a differenza di Biden, non si è impegnato a riconoscere l'esito delle elezioni. "Ha solo paura del conteggio dei voti - ha replicato Biden - andate a votare, siete voi che determinate il futuro del Paese. E lui non può fermarvi".

(Unioneonline/D)

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