«È stato fatto il primo check questa mattina» su Leonardo Bove, il sedicenne tra i feriti del rogo a Crans-Montana arrivato ieri da Zurigo al Niguarda, e le sue condizioni «sono estremamente critiche».

Lo ha riferito l'assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso, durante un punto stampa al Niguarda. Bertolaso ha dato anche buone notizie: «Ci sono due o tre situazioni molto migliorate. Ci sono sicuramente due persone che probabilmente nei prossimi giorni trasferiremo in altri ospedali e c'è un ragazzo che è quello che si trova sicuramente nelle condizioni migliori: si muove, si sposta, ma comunque ha bisogno di tutta una serie di medicazioni continue, quindi possiamo dire che è fuori pericolo, ma non possiamo certo dire che il problema è risolto». Gli altri nove invece «sono particolarmente critici con diversi livelli di criticità. Sarà un periodo molto lungo che dovranno trascorrere in rianimazione e poi al centro ustioni. Non siamo pessimisti su nessuno di loro, ma la lotta è estremamente dura».

Su Leonardo Bove: «Ricorderete che Leonardo è uno di quei due ragazzi che erano dati per dispersi e l'altro era Kean - ha sottolineato -. Adesso sono due giovani che conosciamo, vicini di letto in questo momento in terapia intensiva. Come altri ragazzi di quelli che sono ricoverati, loro sono intubati quindi di fatto sono sedati e non sono in grado di rispondere a quelle che sono le varie eventuali sollecitazioni. Sono molto gravi».

«Ne abbiamo uno anche sottoposto a dialisi - ha proseguito Bertolaso - avendo avuto una serissima patologia infettiva. Un altro ragazzo ha problemi di asma e come tutti ha ulteriori problemi polmonari». Bertolaso ha evidenziato che «la questione più complicata oggi non sono tanto le ustioni importanti e vaste per tutti, ma sono le situazioni polmonari - ha osservato - perché tutti questi ragazzi hanno dovuto respirare sostanze altamente tossiche che adesso purtroppo a livello polmonare stanno prendendo il sopravvento e stanno creando tutta una serie di problematiche, soprattutto di natura infettiva, estremamente difficili da fronteggiare».

Quindi per loro rimangono «situazioni sicuramente critiche. Come ho detto nei giorni passati, è come se noi stessimo trattando i nostri figli - ha concluso - quindi lo stiamo facendo con un grandissimo impegno e con tutte le tecnologie che oggi la scienza ci dà a disposizione, ma anche soprattutto con quella passione e quella competenza che tutto il personale sanitario medico infermieristico ha dimostrato. Le prognosi sono tutte riservate».

«Con l'arrivo di Leonardo di ieri sera da Zurigo siamo arrivati ad avere tutti i ragazzi che dovevano rientrare. Elsa, una ragazza di Biella, è ancora ricoverata a Zurigo e non può essere ancora trasportata. Da quello che abbiamo appreso in ogni caso, se Elsa dovesse essere trasportabile, probabilmente, essendo di Biella, verrà portata al centro ustioni di Torino e mi sembra una cosa assolutamente giusta e legittima», ha concluso Bertolaso.

(Unioneonline)

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