CRONACA - MONDO

argentina

Veronica, cosparsa di alcol e bruciata viva dal marito: morta tra le braccia della mamma

"Si è data fuoco da sola, ho provato a spegnerla", ha raccontato l'uomo, che non ha convinto però gli inquirenti
la vittima (foto facebook)
La vittima (foto Facebook)

Cosparsa di alcol e data alle fiamme dal marito. Così è morta, in maniera atroce, Veronica Soulè, 31 anni.

Per il suo omicidio è stato arestato il marito Lisandro Cabala: ha provato a difendersi dicendo che la moglie si era data fuoco da sola, che lui aveva provato a spegnere il fuoco, ma non ha convinto i giudici. E' stato arrestato per omicidio.

Succede a Casas, in Argentina.

A dare l'allarme è stata la madre della vittima, che vive nella casa accanto. Diversi vicini di casa raccontano di aver sentito diverse urla provenire dall'abitazione, poi l'uomo è andato a casa della suocera e le ha detto che Veronica si era data fuoco.

Immediati i soccorsi, quando la mamma è andata nell'abitazione ha trovato Veronica in bagno in una pozza di acqua e cenere. La giovane donna, svenuta tra le braccia della madre, è stata portata subito in ospedale ma le ustioni erano gravissime ed è morta poco dopo.

Prima di perdere i sensi ha raccontato alla mamma che il marito le avrebbe voluto portare via i figli, e la donna ha raccontato tutto alla polizia. Lui, arrestato, continua a negare. Ha riportato gravi ustioni alle mani.

(Unioneonline/L)

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