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Cinque turisti italiani si perdono in Alaska per cercare il bus di "Into the Wild"

Gli escursionisti hanno trascorso la notte all'addiaccio, con una temperatura tra i -15 e i -12
christopher mccandless (foto wikipedia)
Christopher McCandless (foto Wikipedia)

Cinque turisti italiani sono stati soccorsi in Alaska, dopo essersi persi durante un'escursione per raggiungere il bus sul quale morì nel 1992 Christopher McCandless, protagonista del libro e del film "Into the Wild".

Il gruppo ha raggiunto il famoso autobus in cui McCandless trovò rifugio e visse per tre mesi, lungo il percorso dello Stampede Trail, a una quindicina di chilometri di distanza dall'ingresso della riserva naturale del Denali National park.

Poi però hanno perso il senso dell'orientamento: quando hanno chiesto aiuto con un dispositivo via satellite, si trovavano a 13 miglia dal tracciato (circa 20 chilometri), con una temperatura fra -15 e -12.

I cinque sono stati raggiunti da soccorritori in motoslitta. Uno di loro presentava sintomi di congelamento alle dita dei piedi, ma non era in pericolo di vita. Non è chiaro quanto tempo abbiano trascorso all'addiaccio: almeno una notte, secondo i media locali.

Non è la prima volta che i soccorritori devono trarre in salvo escursionisti attirati dalla mistica romantica della vicenda di McCandless, giovane cresciuto in un sobborgo benestante di Washington e laureato nel 1990 all'università di Emory, che decise di abbandonare tutto per affrontare da solo una vita nella natura.

Quando decise di tornare alla vita civile, si ferì gravemente e morì di fame e stenti a soli 24 anni.

La sua vicenda ha ispirato il libro "Into the Wild" scritto nel 1996 da Jon Krakauer, e l'omonimo film del 2007 di Sean Penn.

(Unioneonline/D)

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