ECONOMIA

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Peste suina, Taiwan mette al bando la carne di maiale italiana: "Escalation in Sardegna"

La decisione, specificano le autorità di Taiwan, non è una ritorsione per il blocco dei voli ma si basa su "evidenze scientifiche"
(archivio l unione sarda)
(Archivio L'Unione Sarda)

Il ministero degli Affari esteri di Taiwan ha annunciato il bando alle importazioni di maiali vivi e prodotti suini lavorati dall'Italia.

Secondo il Bureau of Animal and Plant Health Inspection and Quarantine (BAPHIQ) dell'Isola lo stop è dovuto all'"escalation di peste suina africana in Sardegna".

I viaggiatori dall'Italia non potranno portare prodotti suini rischiando una multa di 6.556 dollari Usa e una di oltre 30.000 dollari alla seconda. L'Italia, tuttavia, non è nella lista dei Paesi del World Organization for Animal Health's quanto alla peste suina africana. Ma il Bureau ha citato i 45 casi registrati nel 2017, i 90 nel 2018 e i 27 nella prima metà del 2019.

La decisione, precisa Taiwan, non è legata al fatto che l'Italia abbia stabilito restrizioni dei voli da e per Taipei per i timori di contagio del coronavirus. Anche se le autorità non hanno nascosto il nervosismo contro il nostro Paese per aver messo sullo stesso piano Taiwan e la Cina, Hong Kong e Macau senza "alcuna evidenza scientifica".

I DATI - Con un aumento record del 49% ammontano a quasi un milione di chili nel 2019 le esportazioni di carne di maiale Made in Italy a Taiwan, dice Coldiretti sulla base dei dati Istat relativi al 2019.

"Come accaduto per i dazi americani imposti per il braccio di ferro tra Boeing ed Airbus e con l'embargo russo dopo le sanzioni europee, ancora una volta - sottolinea la Coldiretti - è l'agroalimentare Made in Italy a subire le ritorsioni di azioni che non hanno nulla a che fare con il settore. Si aggrava così il conto dei danni all'agroalimentare Made in Italy".

Il clima recessivo provocato dall'emergenza coronavirus "ha provocato una brusca frenata delle esportazioni di prodotti agroalimentari Made in Italy in Cina dopo aver fatto segnare il record storico nel 2019 per un valore stimato in 460 milioni di euro, con un aumento del 5% grazie alla progressiva apertura del gigante asiatico a stili di vita occidentali", afferma la Coldiretti.

L'associazione sottolinea poi che "i vincoli ai trasporti per cercare di contenere il contagio si stanno riflettendo anche sulla logistica delle merci con incertezze e ritardi che impattano sugli scambi commerciali".

(Unioneonline/D)

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