CRONACA - MONDO

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Ucrainagate, Trump si rifiuta di collaborare. Pelosi: "Ostruzionismo illegale"

Il presidente: "Inchiesta contro di me illegittima". Intanto, il 55% degli americani si dice favorevole alle indagini
donald trump (ansa)
Donald Trump (Ansa)

Donald Trump non ha "nessuna intenzione" di collaborare con gli inquirenti che si stanno occupando dell'Ucrainagate e con il Congresso che ha avviato l'iter di impeachment nei suoi confronti.

Lo ha precisato la Casa Bianca in una lettera inviata alla speaker della Camera Nancy Pelosi.

Il leader Usa è finito nella bufera per una telefonata, effettuata lo scorso luglio, al presidente ucraino Vladimir Zelensky, nella quale il numero uno di Washington sollecitava il suo omologo a far aprire un'indagine sul figlio di Joe Biden, suo possibile avversario alle prossime elezioni presidenziali.

Di qui la volontà, da parte del partito democratico, di metterlo in stato d'acccusa.

Un'indagine che secondo Trump "manca di fondamenta legittime" e che mira solo a "capovolgere i risultati delle elezioni 2016" e per questo il presidente "non vi parteciperà"-

"Avete messo a punto e attuato la vostra indagine con modalità che violano le basi della correttezza e della costituzionalità richieste da un processo equo", attacca il presidente.

Pronto la replica democratica, per voce della speaker della Camera, Nancy Pelosi, che ha definito la lettera della Casa Bianca "manifestamente sbagliata" e "un altro tentativo illegale di nascondere i fatti legati

agli sforzi sfacciati dell'amministrazione Trump di premere sulle potenze straniere perché intervengano sulle elezioni del 2020".

"Malgrado l'ostruzionismo della Casa Bianca - aggiunge Pelosi - vediamo una crescente quantità di prove che dimostrano come il presidente Trump abbia abusato del suo incarico e violato il giuramento di proteggere tutelare e difendere la Costituzione".

In questa situazione di grande fibrillazione politico-istituzionale, i media statunitensi continuano a tenere costantemente sotto controllo gli umori della popolazione.

E secondo un sondaggio di Nbc-Wall Street Journal, il 55% degli americani è favorevole a un'inchiesta per la messa in stato d'accusa del presidente. Di questi il 24% è convinto che si dovrebbe procedere con l'impeachment e la rimozione del presidente Usa, mentre il 31% si limita a sostenere l'indagine.

Solo il 39% degli americani, inoltre, ritiene che il Congresso dovrebbe consentire a Trump di terminare il suo mandato, in netto calo rispetto al 50% di luglio.

(Unioneonline/l.f.)

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