CRONACA - MONDO

polemiche

Salvini chiude i porti. Ma i migranti continuano ad arrivare. Anche dalla Germania (e con la forza)

Le regole Ue sull'immigrazione al centro di un aspro dibattito politico che coinvolge anche Berlino
matteo salvini (ansa)
Matteo Salvini (Ansa)

L'immigrazione continua a tenere banco nel dibattito politico, non solo in Italia, ma anche nel resto d'Europa.

A innescare le polemiche questa volta è stata un'inchiesta di Repubblica.

I "DUBLINANTI" - Sotto i riflettori, la Germania, che avrebbe sferrato una sorta di "offensiva" in grande stile per trasferire in Italia il maggior numero possibile di "dublinanti".

Ovvero, i profughi che secondo le regole Ue (e in particolare secondo il trattato di Dublino) dovrebbero essere trasferiti nei Paesi di primo approdo.

I DATI - E a crescere, in particolare, sarebbero i rimpatri verso l'Italia. "In sei mesi la Germania - ha rivelato Repubblica - ha mandato in Italia quasi 1.200 profughi via aereo. Trasferimenti che avvengono a ritmo regolare: sono stati 1.114 solo tra novembre e marzo".

"CON LA FORZA" - A far scalpore sono anche le indiscrezioni sulle modalità di tali trasferimenti, con i migranti da rimpatriare caricati sui voli anche con la forza e addirittura sedati e legati.

L'inchiesta ha, come detto, innescato un polverone politico.

LE POLEMICHE - "Il ministro dell'Interno continua a mentire in tema di migranti. Dice che 'in Italia non arriva nessuno, né barchini né barconi', ma dimentica i 2184 migranti sbarcati da gennaio di quest'anno e dei 1200 dublinanti che sono arrivati dalla Germania negli ultimi 6 mesi", attacca Alessia Rotta, vicepresidente Pd della Camera dei Deputati.

Critiche anche da Forza Italia. Secondo la presidente dei deputati azzurri Mariastella Gelmini "il governo gialloverde non ha mosso un dito in Europa per modificare il Trattato di Dublino" e "il peso specifico dell'esecutivo Conte-Salvini-Di Maio è pari a zero".

Ancora, aggiunge Gelmini, "il caso dei migranti sedati e rispediti dalla Germania in Italia è emblematico di cosa siano certe regole, ormai non più praticabili e che il nostro governo, se fosse stato autorevole e rispettato, avrebbe imposto di cambiare. E invece si limita a chiudere i porti, lasciare la povera gente disperata in mare e si batte in un duello rusticano con le ONG. Serve altro".

LA LEGA - In casa Lega commentano in pochi. Lo fa la deputata Simona Bordonali, secondo cui "I voli di migranti dalla Germania sono una situazione assolutamente vergognosa, sia per come sono state rimpatriate queste persone senza avvisare l'Italia e sia per come queste persone sono state trattate. Salvini l'ha già detto, siamo pronti a chiudere anche gli aeroporti".

I "PORTI CHIUSI" - Dal canto proprio, Salvini glissa sulla questione tedesca e si concentra sulla politica di chiusura dei porti. Ribadendo: "Possono mandare i caschi blu dell'Onu, gli ispettori del consiglio d'Europa, il commissario Basettoni, Pippo, Pluto e i Fantastici 4. Barchini e barconi non ne arrivano. A me interessa che l'immigrazione sia sotto controllo, in Italia si arriva rispettando le regole".

In realtà, se la vita si è fatta difficile per le navi delle ong impegnate nei salvataggi nel mare antistante alla Libia, i micro-sbarchi fantasma continuano.

Anche in Sardegna, dove nei giorni scorsi è approdato a Sant'Antioco l'ennesimo barchino proveniente dall'Algeria.

CITTA' APERTE - Intanto, come a rispondere alle polemiche sorte in Italia e a fugare i sospetti di chiusura e linea eccessivamente dura in tema di immigrazione da parte del governo Merkel, il ministero dell'Interno di Berlino ha annunciato che oltre 50 i comuni tedeschi hanno manifestato la propria disponibilità ad entrare a far parte di una rete di accoglienza dei migranti salvati nel Mediterraneo.

Una sorta di risposta anche a Salvini, che più volte, impedendo l'attracco nei porti italiani alle navi delle ong cariche di naufraghi, si è trovato a dire: "Che li portino in Germania".

(Unioneonline/l.f.)

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