CRONACA - MONDO

Immigrazione

Decreto sicurezza, in un dibattito in tv l'affondo dell'Europa

Dura critica di Timmermans: "Quando una persona è su un barcone nel Mediterraneo, va salvata"
frans timmermans (ansa)
Frans Timmermans (Ansa)

È partito dal palco del Parlamento europeo l'affondo contro il nuovo decreto sicurezza annunciato dal ministro dell'Interno Salvini.

Il tema è stato al centro di un dibattito trasmesso in Eurovisione.

"Quando una persona è su un barcone nel Mediterraneo, va salvata, non si possono multare i pescatori o chi presta soccorso ai migranti come sta facendo il governo italiano" ha spiegato Frans Timmermans, vice presidente della Commissione europea e ora candidato alla presidenza del prossimo esecutivo. Timmermans non risparmia critiche nemmeno all'Est Europa, colpevole di "rifiutare la solidarietà europea" e di contribuire al ripristino delle frontiere.

A bocciare completamente invece la politica migratoria europea è Jan Zahradil, candidato dall'Alleanza dei conservatori e riformisti in Europa, che definisce le quote obbligatorie per la ripartizione dei migranti "un grande errore" che ha creato ulteriore "divario tra Est e Ovest". Per Zahradil è necessario contrastare i trafficanti di esseri umani creando centri di accoglienza per i migranti fuori dai confini europei. Una posizione condivisa dal candidato del centro-destra Manfred Weber, che ha chiesto "diecimila uomini per Frontex per rafforzare le frontiere" e ha proposto un piano Marshall per l'Africa.

Maggiore solidarietà ai migranti l'ha chiesta anche Ska Keller, candidata dei Verdi alla presidenza della Commissione, che lancia un'altra frecciata al governo italiano per la sua politica sui soccorsi in mare: "Inaccettabile quello che succede nel Mediterraneo, l'Italia chiama la guardia costiera della Libia per occuparsi dei naufragi dei barconi, ma la Libia è un Paese in guerra".

L'altra commissaria presente nel dibattito, Margrethe Vestager, candidata dei liberali, ha sottolineato la necessità di un meccanismo efficace a lungo termine per la gestione dei flussi migratori, e di un vero sistema europeo per l'asilo.

Per Nico Cué, candidato belga-spagnolo della Sinistra europea, "l'immigrazione è un grande dramma umano che richiede responsabilità politica" ma l'immigrazione può rappresentare anche un'opportunità di crescita per il vecchio continente.

La questione migratoria - ha ricordato il giornalista tedesco Markus Preiss che moderava l'evento - rappresenta l'argomento più citato dagli europei quando interpellati sulle loro maggiori preoccupazioni.

(Unioneonline/v.l.)

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