CRONACA - MONDO

indaga la finanza

"Rifiuti infettivi": sequestrata la nave Aquarius. Msf: "Accuse sproporzionate"

L'inchiesta sullo smaltimento nei porti italiani coinvolge anche la ong che soccorre i migranti

La nave Aquarius è oggetto di un sequestro al porto di Marsiglia nell'ambito di un'indagine sul traffico di rifiuti.

Le persone iscritte sul registro degli indagati sono in totale 24, tra le quali due agenti marittimi e l'Ong Medici senza frontiere (Msf).

Il provvedimento è stato eseguito su delega della Procura distrettuale di Catania dalla Guardia di finanza, si tratta di un decreto di sequestro preventivo d'urgenza, di importo complessivo pari a circa 460mila euro.

In base alle indagini, la Aquarius, usata per la ricerca e il soccorso delle persone in mare (più volte al centro della cronaca), in circa 40 sbarchi di migranti tra il marzo 2017 e il marzo di quest'anno avrebbe portato nei porti italiani rifiuti ritenuti pericolosi - si parla di oltre 20mila chili - che venivano smaltiti senza il giusto trattamento previsto dalle norme.

Dietro questa pratica, ha spiegato la Finanza, c'era una sorta di regia commerciale da parte di chi gestiva il "business dei rifiuti" con la complicità delle ditte che nei porti si occupano dello smaltimento. Il guadagno tratto da queste operazioni viene calcolato in circa 500mila euro.

Attualmente la nave è al porto di Marsiglia, quindi il provvedimento verrà eseguito nel caso in cui dovesse fare rientro in acque italiane.

L'IRA DI MSF - Dura la replica di Medici senza frontiere all'indagine. "Condanniamo con forza - commenta Karline Kleijer, responsabile emergenze Msd - la decisione delle autorità giudiziarie italiane di sequestrare la nave Aquarius per presunte irregolarità nello smaltimento dei rifiuti di bordo".

"Una misura sproporzionata e strumentale - aggiunge la ong - tesa a criminalizzare per l'ennesima volta l'azione medico-umanitaria in mare".

"Con 5 navi umanitarie abbiamo gestito 200 sbarchi in tre anni di operazioni in mare e soccorso 80mila persone", aggiunge il dg Gabriele Eminente. Che prosegue: "Il momento dello sbarco è uno dei momenti più controllati dalle forze dell'ordine: salgono a bordo autorità di polizia e sanitarie per la

verifica di eventuali rischi. Dal momento in cui la nave attracca passano delle ore prima che le persone salvate scendono in porto. È quindi assurdo immaginare che abbiamo messo in piedi un traffico

illegale di rifiuti sotto gli occhi della autorità più di 200 volte".

Il tweet di Medici senza frontiere

(Unioneonline/s.s.-l.f.)

LE INTERCETTAZIONI:

LE IMMAGINI:

un momento del presunto smaltimento irregolare di rifiuti pericolosi dalla nave aquarius
Un momento del presunto smaltimento irregolare di rifiuti pericolosi dalla nave Aquarius
materiali pericolosi rilevati al porto di catania nel maggio di quest anno
Materiali pericolosi rilevati al porto di Catania nel maggio di quest'anno
smaltimento dei rifiuti in merito all indagine sulla nave aquarius
Smaltimento dei rifiuti in merito all'indagine sulla nave Aquarius
materiale ritenuto pericoloso smaltito dalla nave aquarius
Materiale ritenuto pericoloso smaltito dalla nave Aquarius
parte di una siringa
Parte di una siringa
i controlli sui rifiuti (ansa)
I controlli sui rifiuti (Ansa)
di

LA DIFESA DI MSF:

UN SALVATAGGIO DI MIGRANTI DA PARTE DELL'AQUARIUS:

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