CRONACA - ITALIA

su rai tre

Speranza: "Vaccini obbligatori? Meglio la persuasione"

Il ministro della Salute a Che tempo che fa: "Spostamenti a Natale solo se tutte le regioni sono gialle"
(ansa)
(Ansa)

L'Italia deve provare a raggiungere l'immunità di gregge e quindi una vaccinazione anti-Covid di massa "con la persuasione".

Lo ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza a Che tempo che fa, su RaiTre: "Penso che con una campagna vera possiamo provare a raggiungere l'immunità di gregge senza partire dall'obbligatorietà ma è una valutazione che faremo nel corso dei mesi".

"Attenzione a dare messaggi sbagliati sui vaccini. Siamo alla vigilia di una campagna mondiale, una delle più grandi che si siano mai viste, e io ho massima fiducia nelle istituzioni preposte. Per avere un ok dell'Ema o dell'Aifa c'è bisogno di processi molto rigorosi". Una evidente stoccata al microbiologo Andrea Crisanti, che nei giorni scorsi ha messo in discussione la sicurezza dei vaccini contro il Covid attualmente in sperimentazione.

Il vaccino, ha spiegato il ministro, "arriverà con le prime dosi già alla fine di gennaio, ma ci vorrà del tempo. Nella migliore delle ipotesi avremo vaccini per 1,7 mln di persone a fine gennaio. Poi un po' alla volta ci auguriamo l'arrivo di altri vaccini e a primavera ci sarà la vaccinazione di massa. All'inizio il tema sarà selezionare a chi dare il vaccino. Penso sia giusto - ha concluso - partire dalle categorie più esposte e in prima linea e dai più fragili".

Per il momento, ha sottolineato, bisogna continuare a guardare i numeri perché "la situazione è molto seria", solo oggi "quasi 600 persone hanno perso la vita e i casi sono ancora tanti". E' vero che "Rt è sceso e i nostri tecnici pensano possa scendere ulteriormente nei prossimi giorni", ma sono ancora "i primissimi effetti delle misure prese e non sono ancora sufficienti".

In sintesi i numeri sono ancora "imponenti" e dunque "non possiamo abbassare la guardia". Quanto alle terapie intensive "il dato di fatto è che c'è una pressione molto forte che comunque il nostro Ssn sta sostenendo. Guai a sottovalutare la situazione anche se il Paese è certamente più forte di quanto lo era a marzo".

Sulle prossime modifiche alle divisioni regionali tra zone "dovremo valutare con attenzione i numeri dei prossimi giorni - ha scandito - . E' comprensibile che un territorio voglia uscire dalla zona rossa ma ci vuole prudenza".

Lo spostamento tra regioni per Natale, "per il modello che utilizziamo, può avvenire solo se tutte le regioni andassero in zona gialla ma in questo momento dobbiamo evitare tutti gli spostamenti che non sono necessari. Dobbiamo pianificare le vacanze con prudenza".

(Unioneonline/D)

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