CRONACA - ITALIA

le proteste

Dpcm, rivolta dei governatori. Fontana: "Lombardia zona rossa senza motivazioni valide"

All'attacco anche Sicilia (zona arancione) e Calabria
attilio fontana (ansa)
Attilio Fontana (Ansa)

Dopop il Dpcm arrivano le prime proteste dalle zone rosse e arancioni.

"Comunicare ai lombardi e alla Lombardia, all'ora di cena, che la nostra Regione è relegata in fascia rossa senza alcuna motivazione valida e credibile, è non solo grave, ma inaccettabile", tuona il presidente Attilio Fontana, che lamenta la decisione presa "sulla base di informazioni vecchie di dieci giorni che non tengono conto dell'attuale situazione epidemiologica".

"Le richieste formulate dalla Regione Lombardia, ieri e oggi, non sono neppure state prese in considerazione, uno schiaffo in faccia a tutti i lombardi, un modo di comportarsi che la mia gente non merita".

SICILIA - Protesta anche il governatore siciliano Nello Musumeci: "Scelta assurda e irragionevole quella di relegarci a zona arancione, l'ho detto e ripetuto stasera al ministro Speranza, che ha voluto adottare questa grave decisione senza alcuna preventiva intesa e al di fuori di ogni legittima spiegazione scientifica".

"Un dato per tutti - attacca Musumeci -, oggi la Campania ha avuto oltre 4mila nuovi positivi, la Sicilia poco più di mille. La Campania ha quasi 55mila positivi, la Sicilia 18mila. Perché questa spasmodica voglia di colpire anzitempo centinaia di migliaia di imprese siciliane?".

CALABRIA - "Alle 20 di stasera il ministro Speranza mi ha comunicato che il Consiglio dei ministri aveva deciso di dichiarare zona rossa tutta la Regione Calabria, l'ho appreso con costernazione, rabbia e sgomento", attacca il presidente Nino Spirlì.

"Penso alle decine di migliaia di imprese che saranno costrette a chiudere i battenti forzatamente e, a mio parere, senza un motivo valido; penso ai due milioni di calabresi che si vedono privati delle più elementari libertà personali; mi arrabbio, perché tutto questo poteva essere evitato, se solo il Governo avesse ascoltato i miei ripetuti appelli che, carte alla mano, ho fatto, nei giorni scorsi e fino alle ultime ore, per cercare di convincere chi, in realtà, si era già abbondantemente convinto a prescindere".

(Unioneonline/L)

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