CRONACA - ITALIA

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Turiste minorenni violentate nella villa, altri 4 arresti

Erano otto i componenti del branco: vari atti sessuali da parte di ognuno di loro, tra i nuovi arresti anche due trapper
le immagini delle telecamere di videosorveglianza (foto polizia)
Le immagini delle telecamere di videosorveglianza (foto Polizia)

Altri 4 ragazzi sono stati arrestati per la violenza sessuale di gruppo che si è consumata ai danni di due turiste inglesi minorenni la notte tra il 7 e l'8 settembre durante una festa privata in una villa a Marconia di Pisticci (Matera).

I riscontri scientifici, le intercettazioni e le immagini delle telecamere hanno portato all'arresto degli altri componenti del branco. Sono, secondo gli inquirenti, Michele Leone, Egidio Antonio Andriulli, Rocco Lionetti e Michele Falotico, tutti tra i 21 e i 22 anni. Si aggiungono agli altri 4 che sono in cella dall'11 settembre scorso: Michele Masiello, Alessandro Zuccaro, Giuseppe Gargano e Alberto Lopatriello.

Le accuse sono uguali per tutti: violenza sessuale di gruppo aggravata e continuata ai danni di due minorenni, per averla commessa in più di cinque, mentre le vittime erano in "condizioni di minorata difesa" e di notte, oltre che lesioni personali continuate e pluriaggravate.

Due degli arrestati di oggi, Leone e Andriulli, sono noti anche in campo artistico. Sono due trapper noti con i nomi d'arte "Red Michael" e "Meus Deus". Nel video della loro ultima canzone, "Conto cash", maneggiano mazzette di banconote da 50 euro mentre fumano sul divano o sono in un'auto di grossa cilindrata.

I 4 arrestati di oggi erano già fortemente sospettati, ma il gip del Tribunale di Matera ha atteso prove più concrete prima di emettere gli ordini di carcerazione.

La Polizia ha trovato le prove perseguendo tre strade. Sul luogo della violenza furono trovati campioni della vernice verde di un'auto sul cui cofano una delle vittime subì la violenza. Tracce della stessa vernice sono state trovate sugli indumenti e sulle scarpe degli indagati, oltre che sulle gambe della ragazzina. Poi le intercettazioni, che hanno fatto emergere come gli indagati si fossero messi d'accordo per fornire al giudice la stessa versione, quella delle ragazze "consenzienti". E poi le immagini delle telecamere: otto ragazzi e le due minorenni, una delle quali veniva spinta, entravano nell'area dove si è poi consumata la violenza.

Ci sarebbero state due violenze distinte nei confronti di ciascuna delle ragazze "e ciascuno degli indagati - secondo l'accusa - avrebbe commesso vari atti sessuali".

Successivamente, le immagini degli otto che si allontanavano, "alcuni di corsa", mentre le due ragazze facevano anche loro il percorso a ritroso, "sorreggendosi l'una all'altra". Ultimo elemento: una ferita sul braccio destro di Gargano, forse procuratagli da una delle ragazze, nel tentativo di difendersi.

Un particolare da non sottovalutare riguarda lo stato di "alterazione psichica" delle due minorenni, che avevano bevuto e avevano assunto "inconsapevolmente" cocaina.

(Unioneonline/L)

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