CRONACA - ITALIA

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Passeggiata coi figli, il chiarimento dopo la rivolta di comuni e regioni: "Non è consentita"

Conte ha precisato: "Ecco cosa si può fare con i figli". Ma i renziani spingono per l'ora d'aria
(ansa)
(Ansa)

L'ora d'aria per i bambini a passeggio con i genitori? "Non è stata affatto autorizzata". La precisazione definitiva è arrivata ieri sera, durante la conferenza stampa in cui il premier Giuseppe Conte ha annunciato la proroga del lockdown sino al 13 aprile.

La circolare con cui il Viminale pareva autorizzare la passeggiata genitore-figlio aveva provocato la rivolta di sindaci e governatori. Dal lombardo Fontana al siciliano Musumeci, dal friulano Fedriga al campano De Luca. Anche diversi primi cittadini dell'Isola si sono schierati contro un allentamento delle misure contenitive, da Nord a Sud, dal cagliaritano Truzzu al sassarese Campus. E si era opposto anche il presidente dell'Anci e sindaco di Bari Antonio De Caro: "In questo momento in cui avevamo convinto tutti a stare a casa dare ai genitori la possibilità di uscire con i figli significa avere un allentamento".

Poi il chiarimento del presidente del Consiglio. "Non abbiamo affatto autorizzato l'ora del passeggio con i bambini. Le regole non cambiano. Abbiamo solo detto, visto che i bimbi sono gli unici che non possono uscire (non lavorano, non vanno a scuola, non vanno in farmacia e non vanno a fare la spesa), che quando un genitore va a fare la spesa si può consentire anche l'accompagno di un bambino. Ma non deve essere l'occasione di andare a spasso e avere un allentamento delle misure restrittive, proprio ora non possiamo permetterci di abbassare la guardia".

Chiarimento a parte, c'è chi spinge per concedere "un'ora d'aria" ai più piccoli, è la renziana Elena Bonetti, ministro alle Pari opportunità e alla Famiglia. Ha inviato al ministro della Salute Roberto Speranza la richiesta di "valutare l'opportunità e le modalità di consentire a tutti i soggetti in età evolutiva di poter ricominciare, gradualmente e in maniera regolamentata, a svolgere attività motorie e ludiche all'aria aperta".

La richiesta è all'attenzione del Comitato tecnico-scientifico dell'Unità di crisi del Dipartimento della Protezione civile.

(Unioneonline/L)

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