CRONACA - ITALIA

le indagini

Delitto Mollicone, il brigadiere suicida: "Serena entrò in caserma e non uscì più"

Le rivelazioni di Santino Tuzi sulla giovane uccisa. Sette anni dopo il militare si tolse la vita
serena mollicone (archivio l unione sarda)
Serena Mollicone (Archivio L'Unione Sarda)

Serena Mollicone, la ragazza di 18 anni di Arce ritrovata uccisa nel 2001 in un boschetto di Anitrella, fu vista entrare nella stazione dei carabinieri la mattina del 1 giugno di 19 anni fa.

È quanto emerge dalle carte del procedimento, ora al vaglio del gup del tribunale di Cassino, che vede imputate cinque persone: l'ex maresciallo dei carabinieri di Arce Franco Mottola, la moglie Annamaria e il loro figlio Marco e altri due carabinieri che in quel periodo prestavano servizio ad Arce.

Il giudice ha ammesso come prova di accusa una dichiarazione fatta in passato dal brigadiere Santino Tuzi, morto suicida nell'aprile 2008.

"Ho visto Serena Mollicone - raccontò ai colleghi il carabiniere - entrare in caserma alle 11 del mattino dell'1 giugno 2001 e fino a quando sono rimasto in servizio, erano le 14.30, non l'ho vista uscire".

Agli atti dell'inchiesta anche una intercettazione ambientale, citata oggi da "Il Tempo", di uno dei dipendenti dell'azienda del fratello di Mottola e che secondo i difensori di parte civile rivelerebbe il modo in cui fu occultato il cadavere.

L'uomo che doveva essere sottoposto a prelievo delle impronte papillari, parlando, spiega: "... quello lavorava là! Se l'hanno prese sulla macchina.., io comunque le ho portate le macchine! I cartoni li abbiamo maneggiati! Io lo scotch non me lo ricordo, però se io c'ero, io comunque l'abbiamo toccato! Quello stava insieme a noi". Per gli imputati il pm ha chiesto il rinvio a giudizio e il gup deciderà il prossimo 20 marzo.

(Unioneonline/F)

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