CRONACA - ITALIA

coronavirus

Oltre 150 contagi, tre i morti
Chiudono scuole, cinema e musei
I dati nel resto del mondo

La terza vittima a Cremona. Anche il calcio si ferma, rinviata Verona-Cagliari

Sono ormai 152 i casi da coronavirus in Italia.

I nuovi dati vengono forniti dal capo della Protezione civile, Angelo Borrelli: in Lombardia i contagiati sono 110 (oltre alla vittima e compresi quattro nuovi casi in provincia di Bergamo e un 58enne in provincia di Pavia), in Veneto 21 (ai quali va sommato l'anziano morto a Vo' Euganeo), in Piemonte dieci (tre di loro sono di nazionalità cinese), in Emilia Romagna 9 e nel Lazio 2 (la coppia di cinesi ancora allo Spallanzani).

Attualmente, ha aggiunto Borrelli, 129 persone sono in ospedale sotto osservazione, 54 sono ricoverati, 26 sono in terapia intensiva e 22 in isolamento domiciliare.

La terza vittima è stata registrata a Cremona. Si tratta di una donna di Crema che era ricoverata in Oncologia e aveva già una situazione di salute difficile e compromessa.

I numeri spingono l'Italia tra i primi posti nel mondo per contagi e hanno portato anche l'Isola a prepararsi con una ordinanza ad affrontare una eventuale emergenza: intensificati i controlli, in particolare per le persone di ritorno dalle zone ritenute a rischio.

La situazione viene costantemente monitorata mentre continua a Sassari la quarantena per i cinque medici rientrati dall'Asia: un atto di "estrema prudenza", specifica la Regione, vista la professione delle persone interessate, ma la vicenda è sotto controllo.

SCUOLE CHIUSE - La Lombardia ha emanato un'ordinanza che prevede la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado e delle università in tutta la Regione.

Stamattina il sindaco di Milano Beppe Sala si era detto favorevole alla misura, almeno per sette giorni: "È un intervento prudenziale - ha precisato il primo cittadino -. Ad oggi vediamo di farlo per una settimana, ritengo che sarà sufficiente". La decisione è stata presa inoltre da Veneto, dove è stato annullato anche il Carnevale di Venezia, e Piemonte.

Anche tutte le funzioni religiose sono sospese nelle diocesi lombarde.

Tra gli ultimi pazienti risultati positivi un diciassettenne residente in un paese della Valtellina, che studia però all'istituto agrario di Codogno. Venerdì, dopo esser tornato nel paese della provincia di Sondrio, ha iniziato ad avere la febbre e gli è stato fatto il tampone all'ospedale di Sondrio.

"Onestamente sono abbastanza preoccupato, ma sono fiducioso che si supererà questa situazione - dice il governatore della Lombardia, Attilio Fontana -. Mi scuso già con i cittadini per i disagi che dovranno sopportare. Ma bisogna capire che alcuni sacrifici personali possono fare il bene di tutti".

INCUBO MILANO - La paura ovviamente è che il virus faccia presa a Milano: "È quello il problema vero - ha detto il governatore Fontana - perché per una grande città i provvedimenti devono essere ben calibrati. È evidente che non si potranno mettere in atto iniziative rigorose come quelle contenute nell'ordinanza dell'altro giorno firmata con il ministro Speranza che ha isolato i dieci centri del Lodigiano. Bisogna trovare un equilibrio tra il rispetto delle libertà dei cittadini e le oggettive limitazioni per tentare di eliminare i rischi. Andremo a ridurre i pericoli, evitando che ci siano troppi incontri pubblici e monitorando tutte le persone entrate in contatto con chi è stato infettato".

"Credo che comunque qualche attenzione alle frontiere in più dovrebbe essere fatta - ha aggiunto -. Non voglio fare polemiche, lo dico soltanto per migliorare la reazione che avremo in futuro, perché in futuro si ponga più attenzione anche da coloro che vengono dall'estero. Dobbiamo cercare di risolvere il problema oggi sul nostro territorio ma anche impedire che in futuro se ne possano verificare di nuovi".

"Il nostro compito - gli ha fatto eco il viceministro alla Salute, Pierpaolo Sileri - è quello di contenere i contagi, ma siamo già allertati a una fase addirittura successiva a quella che abbiamo oggi. Il contagio non avviene solo incrociando una persona, bisogna avere un contatto ravvicinato, facciamo attenzione".

Passeggeri in aereo con le mascherine (Ansa - Sultan)
Passeggeri in aereo con le mascherine (Ansa - Sultan)

IL DECRETO - Ieri sera intanto, al termine di una riunione fiume nella sede della Protezione Civile, è stato approvato un decreto con misure molto più stringenti di quelle finora adottate per contenere il diffondersi del virus.

Le misure prevedono: divieto di allontanamento e di ingresso nelle aree "focolaio" del virus con sanzioni penali per chi viola le prescrizioni. Stop alle gite scolastiche in Italia e all'estero, sospensione di tutte le manifestazioni pubbliche - a partire da tutte quelle previste per oggi in Lombardia e Veneto, inclusa Verona-Cagliari - quarantena con "sorveglianza attiva" per tutti coloro che sono stati in contatto con casi confermati del virus. Chiusura di scuole, negozi e musei, stop a concorsi, attività lavorative private e degli uffici pubblici, fatti salvi i servizi essenziali, limitazione per la circolazione di merci e persone.

L'area del focolaio comprende dieci comuni del Lodigiano, dove vivono oltre 50mila persone, e Vo' Euganeo, in provincia di Padova. Saranno le forze di polizia a garantire "l'esecuzione delle misure" e, "ove occorra", si potrà ricorrere anche all'utilizzo dei militari. "Il mancato rispetto delle misure di contenimento è punito ai sensi dell'articolo 650 del codice penale", che prevede una multa e l'arresto fino a 3 mesi.

L'APPELLO DELL'ESPERTA - "A me sembra una follia". Lo scrive sulla sua pagina Facebook Maria Rita Gismondo, direttrice responsabile del laboratorio analisi dell'Ospedale Sacco di Milano.

"Si è scambiata un'infezione appena più seria di un'influenza per una pandemia letale. Non è così. Questa follia farà molto male - avverte - soprattutto dal punto di vista economico".

IL MIUR - A seguito della decisione presa dal consiglio dei ministri, il Miur ha annunciato che "i viaggi di istruzione vanno comunque sospesi a partire già da oggi domenica 23 febbraio 2020. Si ringraziano le scuole e i dirigenti scolastici per la collaborazione".

Le gite, come precisato nel decreto approvato ieri sera, sono sospese sia in Italia che all'estero.

(Unioneonline/D)

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