CRONACA - ITALIA

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Tangenti, arrestata l'ex eurodeputata Lara Comi

Ordinanza cautelare per l'esponente di Forza Italia. Altri due arresti. Le accuse: corruzione, finanziamento illecito e truffa

Corruzione, finanziamento illecito e truffa.

Sono le ipotesi di reato che hanno fatto scattare questa mattina una serie di ordinanze cautelari, che hanno portato agli arresti domiciliari anche Lara Comi, ex eurodeputata lombarda di Forza Italia.

I militari del Nucleo di polizia economico finanziaria della Guardia di Finanza di Milano e Busto Arsizio hanno fatto scattare le manette anche per l'amministratore delegato dei supermercati Tigros Paolo Orrigoni e per il direttore generale di Afol Metropolitana Giuseppe Zingale, finito in carcere.

L'ordinanza è stata firmata dal gip Raffaella Mascarino e chiesta dai pm Silvia Bonardi, Luigi Furno e Adriano Scudieri, nell'ambito di un filone dell'indagine "Mensa dei Poveri", che lo scorso maggio aveva fatto scattare 43 misure cautelari, che avevano colpito diversi big del partito di Silvio Berlusconi a Varese.

Coinvolti, tra gli altri, l'ex coordinatore azzurro nel comune lombardo Nino Caianiello, il consigliere regionale Fabio Altitonante e il consigliere comunale Pietro Tatarella.

LE ACCUSE - In particolare, la Comi dovrà rispondere di due contratti di consulenza ricevuti dalla sua società, la Premium Consulting Srl, con sede a Pietra Ligure (Savona), da parte di Afol e dal dg Zingale, "dietro promessa di retrocessione di una quota parte agli stessi Caianiello e Zingale", come riportato negli atti depositati nell'inchiesta principale.

Comi è accusata anche di aver ricevuto un finanziamento illecito da 31mila euro dall'industriale bresciano titolare della Omr holding e presidente di Confindustria Lombardia, Marco Bonometti.

Un versamento effettuato in vista delle ultime elezioni europee per una consulenza basata su una tesi di laurea scaricabile dal web dal titolo "Made in Italy: un brand da valorizzare e da internazionalizzare per aumentare la competitività delle piccole aziende di torrefazione di caffè".

Altra accusa è quella di truffa aggravata al Parlamento europeo, per la presunta gestione illecita dei rimborsi per il pagamento dello stipendio del suo addetto stampa.

L'ORDINANZA - Durissime le accuse contenute nell'ordinanza di arresto emessa nei confronti dell'ex eurodeputata. Comi, secondo il gip, "nonostante la giovane età, ha mostrato nei fatti una non comune esperienza nel fare ricorso ai diversi, collaudati schemi criminosi volti a fornire una parvenza legale al pagamento di tangenti, alla sottrazione fraudolenta di risorse pubbliche e all'incameramento di finanziamento illeciti.

E ancora: "Dall'esame degli elementi indiziari (...) emerge la peculiare abilità che l'indagata ha mostrato di aver acquisito nello sfruttare al meglio la sua rete di conoscenze al fine di trarre dal ruolo pubblico di cui era investita per espressione della volontà popolare il massimo vantaggio in termini economici e di ampliamento della propria sfera di visibilità".

(Unioneonline/l.f.)

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