CRONACA - ITALIA

Il sacerdote

Maurizio Patriciello, il parroco con radici nell'Isola, celebrerà i funerali di Nadia Toffa

Cresciuto ad Abbasanta, che gli ha assegnato la cittadinanza onoraria, il parroco si è distinto per l'impegno nella "Terra dei Fuochi"

Sarà don Maurizio Patriciello, il parroco di Caivano, in provincia di Napoli, e noto per il suo impegno nella zona nota come Terra dei Fuochi, a celebrare il funerale di Nadia Toffa.

A farlo sapere è stato con un post Facebook lo stesso sacerdote, che a novembre 2018 era stato in Sardegna per ricevere la cittadinanza onoraria del comune di Abbasanta per il suo straordinario impegno. E non solo per quello: perché padre Patriciello ha origini proprio nell'Isola, come lui stesso aveva ricordato in una lettera inviata nel 2017 a L'Unione Sarda.

"Abbasanta è un nome per me sacro - spiegava don Patriciello -. In quel piccolo centro in provincia di Oristano, papà si era stabilito, prima da solo, poi con la famiglia. In quel paese ho trascorso i primi cinque anni della mia vita. La mamma sul piroscafo che la portava a Cagliari salì a malincuore. La nostalgia della sua terra e dei familiari la divorava. Ad Abbasanta trovò dei cari vicini che vollero bene a lei e ai suoi bambini. A quelle persone, nei pochi anni che le rimasero da vivere, fu sempre riconoscente".

"La nostra casa confinava con quella di 'Zia Efisia' - proseguiva Maurizio Patriciello - una donna già anziana che fu per noi come una nonna. Ricordo benissimo quella vecchina affettuosa che dalla cassapanca tirava fuori qualche dolcetto da donarci. Nitida conservo l'immagine di 'Zio Serafino', il marito che, al ritorno dalla campagna, legava l'asino a un anello di ferro fuori casa. Ma, soprattutto, ho sempre ricordato Sandro, un adolescente, non vedente, amico dei miei fratelli più grandi. Non avevo ancora 5 anni quando lasciammo la Sardegna per fare ritorno in Campania. Ad Abbasanta non ci sono più tornato".

Poi, la cittadinanza onoraria, il ritorno e "un incredibile tuffo nella mia prima infanzia. Tutto come prima. Mi sembra di sognare. Il tempo si è fermato. La vecchia casa che mi ha visto bambino in terra sarda è rimasta identica. È chiusa, ma il muretto basso mi permette di guardare dentro. Vedo la vite, il cortile dove giocavamo. E alla fine del muretto, ecco la casa di Zia Efisia. Il mio debito di amore per la Sardegna continua", aveva concluso.

Ora don Patriciello sarà chiamato a celebrare i funerali per Nadia Toffa per volere della stessa giornalista.

"Nadia ha voluto che fossi io a celebrare il suo funerale", scrive su Facebook Don Patriciello. "Mi costa molto ma vado a Brescia volentieri e con grande riconoscenza. Ho il dovere di portarle tutto l'affetto e la gratitudine degli abitanti della Terra dei fuochi".

In questi anni, aggiunge don Patriciello, "Nadia Toffa non ha mai abbandonato il popolo campano, e durante le sue interviste il suo sorriso solare e rassicurante si spegneva solo di fronte al dolore degli intervistati. Sapeva sostenere, essere vicina a chi soffriva, a chi aveva subito il torto più grande per un essere umano. Quel che è veramente cambiato, è che oggi Nadia non c'è più lasciandoci sgomenti, mentre la Terra dei Fuochi brucia ancora, brucia sempre, brucia di più. Continua a toglierci il respiro e la vita".

(Unioneonline/v.l.)

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