CRONACA - ITALIA

abusi

Padri che violentano i figli, due orrori scoperti in poche ore

In provincia di Cosenza e a Catania due genitori sono finiti in carcere per aver abusato sessualmente dei propri figli
un detenuto (archivio l unione sarda)
Un detenuto (Archivio L'Unione Sarda)

Due padri sono finiti in carcere in queste ore con l'accusa di aver violentato i propri figli. Due episodi che mostrano un orrore senza fine in danno di un minore, nel primo caso, e di una ragazza con disabilità nel secondo.

Nella zona di Corigliano Calabro, in provincia di Cosenza, un pastore è stato arrestato dai carabinieri dopo la denuncia presentata dal figlio 15enne. Il giovane aveva raccontato ai militari di aver subito atti sessuali da parte del padre e le sue affermazioni avevano trovato conferma negli accertamenti medici.

Le indagini hanno consentito di verificare che l'uomo, in più occasioni, ha costretto il ragazzo con violenza e minaccia a subire atti sessuali.

Nei suoi confronti il tribunale di Castrovillari ha emesso un'ordinanza di custodia cautelare in carcere, che è stata eseguita dai carabinieri di Corigliano Calabro dopo aver individuato l'indagato che si era reso irreperibile e si era nascosto in una casa rurale.

Il secondo episodio è stato registrare a Catania. F.G., 60 anni, è accusato di violenza sessuale aggravata commessa verso la figlia che oggi ha 24 anni.

Già a partire dal 2015 il padre, approfittando dello stato di disabilità intellettiva della figlia, abusava sessualmente di lei in modo sistematico. Neanche la moglie, anche questa con patologie mentali, era riuscita a fermarlo, ma anzi era stata minacciata e picchiata.

In un'occasione la donna aveva sorpreso il marito mentre, in bagno, violentava la loro figlia e per questo era stata presentata denuncia e la ragazza era stata ospitata a casa di una zia.

Il padre non si era però arreso e aveva messo in atto una serie di appostamenti pretendendo che la giovane tornasse a casa.

Ora è finito in carcere.

(Unioneonline/s.s.)

© Riproduzione riservata

COMMENTI


UOL Unione OnLine

Più Letti
Loading...
Caricamento in corso...