CRONACA - ITALIA

Napoli

Giuseppe, ucciso dal patrigno. La sorella: "Gli ha sbattuto la testa contro il muro"

"Lo ha picchiato tanto tanto", avrebbe detto la bimba, ascoltata dal pm
tony essobti badre patrigno di giuseppe (ansa)
Tony Essobti Badre, patrigno di Giuseppe (Ansa)

"È stato papà Tony, gli ha dato la mazza della scopa dietro la schiena, ma senza la scopa. Ha picchiato Giuseppe tanto tanto, l'ha preso in braccio e poi l'ha tirato contro il muro. E quando era a terra gli ha sbattuto la testa contro il muro".

"Il Mattino" riporta le dichiarazioni di Noemi, la sorella di Giuseppe, il bimbo ucciso a botte dal patrigno Tony Essobti Badre, lo scorso gennaio a Cardito, nel Napoletano.

L'uomo ha confessato l'omicidio, spiegando di aver ammazzato il piccolo perché aveva rotto un lettino.

La bambina, 7 anni, è stata ascoltata dal pm che indaga sul caso.

Il giorno della tragedia anche lei era stata vittima delle violenze del compagno della madre, Valentina Casa, oltre che testimone del delitto.

La piccola ha raccontato che, dopo aver pestato Giuseppe,il 31enne di origini marocchine le aveva messo la testa sotto il rubinetto in bagno.

"Lui ci picchiava sempre. E io lo dicevo alle maestre Camilla e Anna ma loro non chiamavano i carabinieri", avrebbe aggiunto la bimba.

La trasmissione "Chi l'ha visto?" ha divulgato alcune intercettazioni delle insegnanti, che sembrano confermare il fatto che fossero a conoscenza di quanto accadeva all'interno di quella famiglia.

Una settimana fa, gli inquirenti hanno disposto l'arresto anche della madre della vittima, Valentina Casa, 30 anni, che avrebbe assistito al pestaggio senza fare nulla.

(Unioneonline/F)

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