CRONACA - ITALIA

Il ritratto

Fernando Aiuti e la foto contro i pregiudizi sull'Aids scattata a Cagliari

Simbolo della sua battaglia un'immagine che lo ritrae mentre bacia una donna sieropositiva
fernando aiuti bacia rosaria iardino scattata a cagliari nel 1991 (ansa)
Fernando Aiuti bacia Rosaria Iardino, scattata a Cagliari nel 1991 (Ansa)

È legata a Cagliari, a una foto scattata da un reporter alla Fiera nel 1991, l'immagine che consegna alla memoria collettiva la figura di Fernando Aiuti, l'immunologo morto a 83 anni al Policlinico Gemelli di Roma, dopo una lunga malattia.

Lo scatto, che lo ritrae mentre bacia una donna sieropositiva, Rosaria Iardino, durante un congresso sull'Aids, aveva l'obiettivo di sensibilizzare l'opinione pubblica sul'Aids e in particolare di convincere chi l'avesse vista che non c'erano rischi di trasmissione per via orale.

Proprio la sensibilizzazione su questa malattia è stata la missione al centro della vita dello scienziato.

Nato a Urbino nel 1935, si era laureato in Medicina nel 1961 all'Università La Sapienza di Roma.

Nel 1985 ha fondato l'Associazione Nazionale per la lotta contro l'Aids (Anlaids), la prima a sostenere la ricerca e a organizzare campagne di informazione e prevenzione su una patologia all'epoca nuova e sconosciuta, nelle sue cause e nei suoi effetti.

Per le sue attività di studio, ma anche di divulgazione e di contrasto agli stereotipi legati ai malati, nel 1992 venne nominato dal Presidente della Repubblica Cavaliere di Gran Croce al Merito della Repubblica.

Autore di oltre 600 pubblicazioni scientifiche, fino al 2007 è stato professore ordinario di Medicina Interna e direttore e docente della Scuola di Specializzazione in Allergologia e Immunologia Clinica.

Nella sua carriera si è occupato di ricerca sul funzionamento delle nostre difese naturali, ma anche delle immunodeficienze primitive, malattie congenite causate da alterazioni del sistema immunitario che comportano una aumentata suscettibilità alle infezioni, e dell'epatite B e C.

Nel 2010 è stato nominato dal ministro della Pubblica Istruzione e Ricerca Scientifica, su proposta del Senato Accademico de La Sapienza, professore emerito a vita.

All'attività di ricerca e divulgazione accompagnò per un breve periodo l'impegno politico: venne eletto nel 2008 come capolista del Popolo delle Libertà al Campidoglio. Poi si ricandidò nel 2013, ma non venne eletto.

Alessandra Favazzo

(Unioneonline)

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