CRONACA SARDEGNA - SASSARI E PROVINCIA

la protesta

Porto Torres, il sindaco conferma il taglio degli scuolabus: ira delle famiglie

"Così si nega il diritto allo studio dei nostri figli", protesta una mamma
sit in delle mamme davanti al comune (foto l unione sarda pala)
Sit-in delle mamme davanti al Comune (foto L'Unione Sarda - Pala)

Di sicuro per le casse comunali è un risparmio, ma la scelta di tagliare il servizio scuolabus per gli studenti dell’agro preoccupa non poco le famiglie delle zone di periferia. L’incontro tra il sindaco Sean Wheeler e le mamme dei 15 studenti che usufruivano del servizio di trasporto pubblico non ha cambiato la decisione presa dall’amministrazione comunale, quella di erogare alle utenze un’indennità di rimborso come contributo per la cessazione del servizio di scuolabus.

"Così si nega il diritto allo studio ai nostri figli – protesta una mamma - il servizio assicurava il trasporto di bambini e ragazzini che venivano trasportati in sicurezza davanti alla propria scuola, in una situazione dove entrambi i genitori di solito lavorano con orari incompatibili".

Una razionalizzazione dei costi che sacrifica, per molte mamme, "un servizio di primaria rilevanza sociale", protestano, "un vero errore politico a scapito di tutte le frazioni dove i residenti si sentono abbandonati". Intanto il Comune ha deciso di pubblicare la documentazione per chiedere i rimborsi spese per il servizio di trasporto scolastico. Dalla sezione "Servizi al cittadino – Educazione e scuola" è possibile scaricare l’avviso pubblico che disciplina la concessione dei contributi economici agli studenti residenti iscritti nelle scuole primarie e secondarie di primo grado del Comune turritano, in sostituzione del servizio di scuolabus, e tutta la modulistica.

Le domande potranno essere presentate sino a lunedì 30 settembre. Il contributo è destinato agli alunni residenti a non meno di due chilometri dalla scuola più vicina e sarà concesso alle famiglie con un reddito Isee non superiore ai 10 mila euro; l’ammontare del contributo sarà determinato in basi ai giorni effettivi di frequenza e sulla base di tre fasce economiche. Il contributo comunale in ogni caso non potrà essere superiore ai 1.200 euro all’anno per famiglia.

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