CRONACA SARDEGNA - PROVINCIA DI CAGLIARI

il processo

Aias, condannata la responsabile della sede di Decimomannu

Gli ospiti "maltrattati e trascurati, buttati giù dai letti e messi in fila nudi e scalzi in attesa della doccia"
i carabinieri all aias (archivio l unione sarda)
I carabinieri all'Aias (Archivio L'Unione Sarda)

Quattro anni e mezzo di reclusione: è la pena inflitta oggi dal giudice Giorgio Altieri nei confronti di Sandra Murgia, responsabile della sede Aias di Decimomannu. Il direttore amministrativo regionale, Vittorio Randazzo, è stato assolto perché il fatto non costituisce reato.

Erano finiti sotto processo per i maltrattamenti subiti dagli ospiti in quell'edificio perché, secondo il pm Liliana Ledda, i due dirigenti non potevano non sapere ciò che accadeva.

Si chiude così in primo grado la seconda tranche di un procedimento che si è concluso con tre condanne e otto patteggiamenti a carico di altrettanti lavoratori, infermieri e Oss della struttura di Decimo.

L'indagine era stata avviata nel luglio 2014 dopo l'arrivo in Procura a Cagliari di una denuncia nella quale una lavoratrice di quel centro Aias segnalava "fatti" da lei ritenuti "gravi e meritevoli" di un "intervento immediato delle forze dell'ordine". Pazienti "maltrattati e trascurati, buttati giù dai letti, messi in fila nudi e scalzi nell'andito in attesa della doccia" fatta "in un unico bagno per non sporcare gli altri".

I carabinieri del Nas e della sezione di polizia giudiziaria nel marzo 2015 avevano sistemato microspie e telecamere e sentito e osservato le umiliazioni, gli insulti, gli schiaffi e i calci rivolti agli ospiti. Nel gennaio 2016 gli arresti ai domiciliari di molti imputati.

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