CRONACA SARDEGNA - ORISTANO E PROVINCIA

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Emigrato sardo ucciso dal virus. Due settimane fa era morta la moglie

Originario di Siamanna, era stato contagiato e ricoverato in ospedale
l emigrato era originario di siamanna (archivio l unione sarda)
L'emigrato era originario di Siamanna (Archivio L'Unione Sarda)

Quindici giorni fa era morta la moglie e ieri è deceduto il marito in un ospedale di Roma, uccisi entrambi dal coronavirus.

Salvatore S., 77 anni, originario di Siamanna ma residente a Roma da molti anni, non è riuscito a superare la crisi ed è morto nel reparto di rianimazione di un ospedale della Capitale, dove era ricoverato dai primi giorni di aprile.

L'emigrato e la moglie di 70 anni avevano accusato i sintomi del virus all'inizio del mese, insieme a uno dei figli che vive con loro.

Tutti e tre erano finiti in terapia intensiva in tre diversi ospedali di Roma.

Il figlio aveva superato fortunatamente la crisi ed era stato dimesso. La madre era purtroppo morta lo scorso 14 aprile. Ieri la tragica notizia della morte anche del padre, arrivata a Siamanna nella tarda serata.

"Una notizia che ha rattristato tutto il paese - commenta il sindaco Franco Velio Melas - erano delle persone tranquille e rispettose: una famiglia distrutta. Amavano la Sardegna e ogni anno venivano a trascorrere le vacanze a Siamanna, hanno una casa nel centro storico del paese. Sentiremo la loro mancanza".

Elia Sanna

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