CRONACA SARDEGNA - CAGLIARI

in sardegna

Covid, la sanità è in tilt
Saltano oltre 311mila visite

Ats, Temussi: "Ora concentrazione massima sul virus, non si poteva fare diversamente"
un infermiera trasporta una bombola d ossigeno (ansa venezia)
Un'infermiera trasporta una bombola d'ossigeno (Ansa - Venezia)

Cardiologia e Radiologia diagnostica.

Sono questi i reparti in Sardegna in cui sono saltate la maggior parte delle prestazioni a causa del Covid: ben 311.642 quelle in attesa. Decine e decine di migliaia di visite ai malati di cuore, di risonanze magnetiche, di Tac, di ecografie e mammografie. Oltre a tutte le altre.

Nel pieno di una seconda ondata molto più pesante della prima, gli ospedali hanno dovuto interrompere l'attività non urgente e differibile, perché - spiega l'Ats - limitare gli accessi riduce il rischio che il virus entri nelle strutture che dovrebbero restare "free".

"Adesso la concentrazione massima è sul Covid, non si poteva fare diversamente, so bene che le visite specialistiche si sono ridotte e le liste d'attesa allungate, ed è una questione che dobbiamo prendere in mano al più presto - sottolinea il commissario straordinario dell'Ats Massimo Temussi -. Stiamo lavorando sul percorso sanitario e sulla prevenzione, e puntiamo al rafforzamento di tutti gli ospedali, la riorganizzazione è in atto. Il sistema è saltato ovunque, a causa dell'epidemia, della necessità di aprire posti letto Covid e anche perché tanti operatori si sono infettati".

(Unioneonline)

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