CRONACA SARDEGNA - CAGLIARI

la polemica

Centro di salute mentale, interviene il parroco di Isili

Solidarietà e preoccupazione per gli ospiti che potrebbero essere trasferiti a breve è arrivata anche dal nuovo vescovo della Diocesi di Oristano
il centro di salute mentale a isili
Il centro di salute mentale a Isili

Sulla chiusura del centro di salute mentale di Isili interviene anche il parroco del paese Don Aldo Carcangiu.

"La comunità cristiana - ha detto il sacerdote - non può non alzare la voce insieme a quella civile per porre un argine di dignità al depredamento di servizi utili necessari, non si può assistere in maniera passiva e inerte delegando a pochi la protesta come se non riguardasse tutte le comunità".

Solidarietà e preoccupazione per gli ospiti che potrebbero essere trasferiti a breve è arrivata anche dal nuovo vescovo della Diocesi di Oristano cui appartiene Isili, Don Roberto Carboni.

Intanto si accentua la protesta dei sindaci del Sarcidano Barbagia di Seulo, molti dei quali hanno annunciato le dimissioni di massa. "Vengano loro - ha detto Eugenio Lai, sindaco di Escolca - ad amministrare i problemi quotidiani, a breve avvieremo una raccolta di firme".

Come Lai anche i sindaci di Nuragus, Seulo, Laconi e Sadali manifestano il loro disappunto. "Il trasferimento dei malati psichiatrici - ha detto Romina Mura - è l'anticamera della chiusura, a noi sindaci non rimane che restituire le fasce e informare il prefetto". "Chiudiamo le dighe", incalza Giovanni Daga di Nuragus. "Il giorno in cui i pazienti verranno dimessi - ha commentato Enrico Murgia di Seulo - io spedirò la fascia a chi sta facendo questo scippo".

Non rassicurano dunque le posizioni dell'azienda che parlano di una nuova organizzazione più attuale: "Non staremo fermi - dice Paola Zaccheddu - siamo stanchi e non abbiamo più fiducia".

I quattro uomini che oggi sono ospiti del centro di Isili trascorrono qui le loro giornate, certamente lontani dalle famiglie ma circondati da una famiglia che negli anni è diventata tutta la comunità isilese. Il problema del futuro del CSM è stato affrontato nei giorni scorsi anche dall'assemblea dei sindaci che hanno chiesto che ci sia un potenziamento del servizio con le figure professionali mancanti come psicologo, assistente sociale e educatori. I vertici della Asl rispondono che è necessario rivedere l'organizzazione e soprattutto non è più possibile fare l'h24.

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