CRONACA SARDEGNA - CAGLIARI

DARK WEB

Non aprite quella email: la nuova minaccia degli hacker

Un messaggio di posta elettronica sta seminando il panico anche nel Cagliaritano: la minaccia non è reale, ma attenzione ad alcune buone prassi
immagine simbolo (foto da pixabay)
Immagine simbolo (foto da Pixabay)

Una nuova email che sta seminando il panico in rete, e che è stata ricevuta da numerosi utenti nel Cagliaritano.

"Ho brutte notizie per te", si legge nel messaggio. "Ho hackerato il tuo sistema operativo e ottenuto l'accesso completo al tuo account. Ho tutta la tua rubrica, la cronologia dei siti di visualizzazione, tutti i file, i numeri di telefono e gli indirizzi dei tuoi contatti".

Solo le prime tre righe sono state sufficienti per gettare nello sgomento molti utilizzatori di posta elettronica e Internet. E a rendere questo messaggio differente da quelli che più comunemente finiscono nella casella di spam, l'utilizzo del presunto hacker di un italiano pressoché perfetto.

La minaccia prosegue nel testo del messaggio: "Mi è venuta quindi un'idea. Ho fatto uno screenshot del sito web 'intimo' in cu ti diverti, e tu sai cosa intendo, giusto? Sono fermamente convinto che non ti piacerebbe mostrare queste immagini ai tuoi parenti, amici o colleghi. Penso che 350 euro sia una piccola somma per il mio silenzio. Dopo il pagamento il mio virus e le tue foto sporche si autodistruggono … hai 24 ore di tempo".

Quindi un inquietante post scriptum: "Ti garantisco che non ti disturberò di nuovo dopo il pagamento, dal momento che non sei l'unica vittima di queste circostanze. Questo è un codice d'onore degli hacker. D'ora in poi ti consiglio di usare buoni antivirus e di aggiornarli regolarmente. Non arrabbiarti con me, ognuno ha la propria occupazione".

L'allarme non è in realtà reale, poiché si tratta di un messaggio assolutamente innocuo e che non prevede alcun tipo di conseguenza per il malcapitato destinatario di turno.

Come sempre, i suggerimenti della polizia postale restano tuttavia quelli di utilizzare i firewall, utilizzare un software di tipo antivirus e aggiornarlo regolarmente, non aprire gli allegati ai messaggi di posta elettronica se non dopo averli esaminati con un antivirus, non eseguire programmi prima di averli analizzati con un antivirus, non fornire nelle chat i propri dati personali, utilizzare per le comunicazioni riservate software di cifratura, scegliere una password efficace e non comunicarla a nessuno.

(Unioneonline/v.l.)

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