CRONACA SARDEGNA - CAGLIARI

cagliari

Praticante legale non può andare in tribunale: "Sono disabile e non c'è il bus"

La denuncia di Roberto Porcheddu, che sogna di fare il magistrato. Il Ctm: "Estendere il servizio AmicoBus tocca alla Regione"

Si è laureato in Giurisprudenza, sta seguendo la scuola di specializzazione e fa pratica legale. Ma Roberto Porcheddu, disabile dalla nascita, ha grossi problemi: non sempre riesce a partecipare alle udienze in Tribunale perché il servizio del Ctm "AmicoBus" non gli garantisce l'andata e il ritorno nel college Sant'Efisio dove risiede.

Impossibile anche andare in taxi dal momento che il costo della corsa è altissimo (tra gli 80 e i 100 euro). Nato a Siniscola 28 anni fa, Porcheddu si è trasferito a Cagliari per iscriversi a Legge.

Fino all'ottenimento della laurea con un voto decisamente alto, 109 ("Il voto giusto", spiega, "non sarebbe stato giusto regalarmi il punto in più per farmi arrivare a 110").

E, pur con il sogno di entrare in magistratura, ha cominciato la scuola di specializzazione e la pratica legale con l'avvocato Caterina Usala. Per poter sostenere l'esame, deve fare venti udienza in sei mesi, di cui almeno cinque penalistiche. E proprio queste sta perdendo perché il Ctm non sempre gli garantisce l'andata e il rientro. Quindi, non potendosi muovere autonomamente, è costretto a saltare gli impegni. "Ho già bruciato due udienze: ho comunicato il mio problema anche all'Ordine degli avvocati".

LA REPLICA DEL CTM - Un problema che l'azienda di trasporti non nega. "In caso di richieste nella stessa fascia oraria - spiega il direttore generale Roberto Murru - è possibile che alcune richieste vengano negate: il servizio viene gestito attraverso un software che pianifica e ottimizza le risorse di mezzi e personale in funzione delle prenotazioni pervenute. Il software, sulla base degli orari richiesti con la prenotazione, calcola il percorso ottimale per soddisfare il maggior numero di richieste".

La palla passa a viale Trento. "Qualora la Regione - interviene il presidente Roberto Porrà - fosse disponibile a estendere il servizio AmicoBus, Ctm sarebbe pronta a effettuare gli investimenti in nuovi mezzi dedicati che si renderebbero necessari per far fronte alla maggiore produzione richiesta. Il gradimento del servizio è molto alto presso la clientela: quasi il 90 per cento del campione intervistato si dichiara soddisfatto. Ciò sta determinando un costante incremento della domanda, da cui però derivano le criticità evidenziate dal cliente".

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