ECONOMIA

L'emergenza

L'appello delle cooperative sarde: "Pronti a vaccinare i nostri dipendenti"

Il sistema italiano delle cooperative rappresenta l'8% del Pil
lavoro in una cooperativa sociale (archivio l unione sarda)
lavoro in una cooperativa sociale (archivio L'Unione Sarda)

Anche le cooperative sarde sono pronte ad aprire sedi, magazzini e uffici per vaccinare dipendenti e i loro familiari.

È quanto ha annunciato anche nell'Isola l'Unione europea delle cooperative (Uecoop) in riferimento al nuovo piano vaccinale del Governo Draghi che prevede a regime di mettere in sicurezza mezzo milione di italiani al giorno.

Nelle migliaia di cooperative in Sardegna - spiega Uecoop - ci sono spazi dentro e fuori le città per organizzare centri vaccinali dove far confluire il milione di dipendenti e soci con i loro familiari per immunizzare una parte importante della popolazione con la massima velocità possibile contrastando la diffusione del virus e delle sue varianti più contagiose.

Un'operazione da coordinare con Stato, Regioni e uffici sanitari sui territori in modo da garantire la scelta delle strutture migliori e l'organizzazione degli afflussi e delle vaccinazioni per permettere una più rapida ripresa del Paese come indicato dal Presidente del Consiglio Mario Draghi.

Il sistema italiano delle cooperative, che opera dai trasporti alla sanità, dalla scuola all'assistenza agli anziani, dalla manifattura all'ambiente, rappresenta - spiega Uecoop - circa l'8% del Pil generando un fatturato di 150 miliardi di euro all'anno.

Con la sua presenza trasversale su più comparti - continua Uecoop - il mondo cooperativo riveste un ruolo strategico essenziale per la capacità di resilienza del sistema economico nazionale nel momento di massima pressione dell'epidemia e per il rilancio del Paese con l'uscita dalla fase più acuta della crisi sanitaria.

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