ECONOMIA

empowerment femminile

"Le donne contano": al via nell'Isola il progetto di educazione finanziaria

"Le donne faticano a parlare di soldi, tendono ad autoescludersi dalle scelte finanziarie", spiega Elisabetta Fiumene, referente Banca d'Italia Sardegna
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Immagine simbolo (Pixabay.com)

"Le donne contano", efficace gioco di parole che dà il titolo a un progetto di educazione finanziaria.

È il frutto di un protocollo d'intesa tra Banca D'Italia e Soroptimist, l'associazione internazionale di donne appartenenti a diverse categorie professionali e impegnate a sostenere l'empowerment femminile nella società e nel mondo del lavoro.

Al centro dei seminari online, i temi della pianificazione finanziaria, strumenti di pagamento alternativi al denaro e home banking e sicurezza informatica.

"Le donne faticano a parlare di soldi, tendono ad autoescludersi dalle scelte finanziarie - ha evidenziato Elisabetta Fiumene, referente Banca d'Italia Sardegna per il progetto - e questo è un ostacolo alla loro indipendenza".

Il seminario di istruzione rivolto alle socie soroptimiste sarde, future formatrici, è stato aperto il 29 ottobre da Gennaro Sansone, vicedirettore della sede di Cagliari della Banca d'Italia. "Senza inclusione finanziaria non può esserci inclusione sociale", ha messo in rilievo. Nei prossimi mesi anche le socie Soroptimist cagliaritane opereranno in veste di formatrici sul territorio. Il corso è rivolto anche alle categorie fragili che hanno visto il loro disagio sociale accentuarsi anche a causa degli effetti della pandemia. "C'è una sfida da vincere: gli obiettivi di vita necessitano di risorse finanziarie per essere realizzati", commenta Maria Ledda Carboni, presidente del club Soroptimist di Cagliari.

(Unioneonline/F)

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