ECONOMIA

Il dato

Turismo, l'allarme dell'Onu: "A rischio 120 milioni di posti di lavoro"

La stima è che siano andati persi 320 miliardi di dollari di entrate
(foto www pixabay com)
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L'impatto del coronavirus sul turismo è stato ''devastante''.

L'analisi arriva dalle Nazioni Unite, secondo cui nei primi cinque mesi del 2020 gli arrivi di turisti internazionali sono diminuiti di oltre la metà. La stima è che dunque, in totale, siano andati persi 320 miliardi di dollari di entrate.

Un deficit che ha avuto ripercussioni dirette per uno dei settori economici più importanti del mondo (7% del commercio mondiale nel 2019) che dà lavoro a una persona su dieci nel pianeta e fornisce mezzi di sostentamento a centinaia di altri milioni.

I dati dell'Organizzazione mondiale del turismo delle Nazioni Unite mostrano che sono a rischio dai 100 ai 120 milioni di posti di lavoro nel settore. E la Conferenza delle Nazioni Unite sul commercio e lo sviluppo prevede una perdita dall'1,5 al 2,8% del Pil globale.

Molti dei lavori nel settore del turismo sono nell'economia informale o nelle micro, piccole e medie imprese, che impiegano un'elevata percentuale di donne e giovani che sono tra i più a rischio per l'impatto del coronavirus.

Per le donne, le popolazioni rurali, le popolazioni indigene e molti altri gruppi storicamente emarginati, il turismo, sottolinea l'Onu, è un motore di integrazione, empowerment e generazione di reddito. Il settore è anche uno strumento essenziale per la conservazione del patrimonio naturale e culturale. Il calo dei redditi ha portato a un aumento del bracconaggio e alla distruzione accelerata degli habitat all'interno e intorno alle aree protette e la chiusura di molti siti del patrimonio mondiale ha privato le persone dei mezzi di sussistenza di cui hanno tanto bisogno.

L'APPELLO - Le Nazioni Unite invocano, dunque, imperativamente una ricostruzione del settore ma che deve essere fatta in modo ''sicuro ed equo, e non deve avere un impatto sul clima", ha detto il segretario generale Onu António Guterres, che ha stilato una lista di priorità per mitigare il danno socioeconomico della crisi e consentire al turismo di riguadagnare il suo posto di creatore di posti di lavoro: rafforzare la resilienza dell'intera catena del turismo, ottimizzare l'uso delle tecnologie nel settore, promuovere la sostenibilità e la crescita verde e facilitare la creazione di partenariati per consentire al turismo di contribuire ulteriormente al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile.

(Unioneonline/v.l.)

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