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Una App tutta sarda per gestire i luoghi pubblici

Per tracciare, prenotare, controllare, avere informazioni, monitorare la salute. Le App sono diventate uno strumento indispensabile per la Fase 2: ci aiuteranno a rispettare le regole di distanziamento sociale, sicurezza e riorganizzazione della nostra vita e di tutte le attività.

In Sardegna è nata di recente MobilitApp, un'app gratuita, disponibile sugli store Apple e Android, utile ad esempio per spiagge, chiese, mercati, musei, palestre, che permetterà alle amministrazioni comunali di gestire le presenze dei cittadini nelle aree pubbliche, nel pieno rispetto della privacy.

"Nello sviluppo di MobilitApp", sottolinea Walter Piras, Ceo di Atlas, software house di San Gavino Monreale che ha realizzato l'App, "non è stata inclusa la geolocalizzazione. Perché non vogliamo che le persone diventino tanti puntini su una mappa digitale. Il nostro obiettivo è quello di aiutare le Pubbliche Amministrazioni a riaprire il prima possibile gli spazi pubblici senza rischiare pericolosi assembramenti".

Dunque, MobilitApp non traccia la posizione dell'utente, che può continuare a viaggiare e spostarsi in completa libertà su tutto il territorio nazionale. MobilitApp interviene nella complessa fase di gestione dei luoghi aperti al pubblico.

"Con MobilitApp", continua Piras, "possiamo aiutare a gestire e organizzare le prenotazioni per l'accesso ai luoghi pubblici in totale sicurezza e comodità. L'amministratore non deve fare altro che inserire nel sistema la posizione, la grandezza, i posti disponibili, e gli orari di apertura di ogni singola area pubblica cittadina della quale si ha la necessità di contingentare ingressi e utilizzo".

Tramite un calendario, e facendo affidamento su un preciso sistema di prenotazione, il cittadino potrà fissare la sua presenza in parchi, giardini, strutture sportive, spiagge, musei, aree archeologiche, mercati civici, ecocentri comunali per il tempo necessario allo svolgimento delle attività desiderate.

MobilitApp si presenta con un pannello di gestione semplice e intuitivo, che può essere usato con facilità anche da chi non è esperto di tecnologia. L'App inoltre è integrata con un sistema di stampa rapida su carta, e consente il controllo degli accessi alle aree pubbliche soggette a contingentamento da parte dell'amministratore semplicemente verificando le presenze tramite QR code su telefonino. Consente anche di inviare note stampa e veicolare velocemente comunicazioni a tutti i cittadini, come ad esempio la chiusura immediata di un'area o la disponibilità di parcheggi per la spiaggia libera.

Un sistema che può essere utilizzato anche nelle chiese. "La parrocchia o la Diocesi che sceglierà di utilizzare MobilitApp", spiega ancora Piras, "dovrà semplicemente indicare la posizione della chiesa o delle chiese, l'esatta estensione interna, i posti disponibili, e gli orari di apertura. Il fedele, sarà libero di prenotare la sua presenza alle funzioni religiose specifiche, l'orario e il posto in cui sedersi. Tutta la procedura è anonima e rispetta il diritto alla privacy. I comuni inoltre, per andare incontro alle persone che hanno difficoltà con la prenotazione attraverso computer e/o app, potranno attivare un servizio di call center per le prenotazioni degli spazi pubblici con una semplice telefonata".

Sono numerosi i Comuni italiani che stanno iniziando a usare la App, in diverse regioni del centro-nord e in Sardegna. Nei giorni scorsi Pula, primo paese dell'Isola, ha presentato l'iniziativa nel corso di una conferenza stampa. "Questo strumento", ha spiegato la sindaca Carla Medau, "consente al cittadino una libera e autonoma organizzazione dei propri spostamenti in condizioni di massima sicurezza sanitaria: ognuno può utilizzarla anche per interagire direttamente con i nostri uffici. L'App darà spazio anche a tutti gli esercenti e gli imprenditori del territorio che potranno promuovere le loro attività creando una vera e propria vetrina di Pula, nel mondo".

"MobilitApp non è uno strumento di controllo", sottolinea Emiliano Tatti, dirigente della Struttura Complessa di Neurochirurgia dell'A.O. Brotzu, autore dello studio medico sull'App e ideatore del progetto MobilitApp, "ma bensì un aiuto per tutti i cittadini che vogliono riprendere a vivere la loro quotidianità nel modo più semplice e libero possibile. Controllare, per via informatica, il flusso dei cittadini nelle varie località e servizi nel corso delle ore e delle giornate è l'unico modo scientifico di poter garantire la restituzione della libertà agli stessi cittadini e la sicurezza alle amministrazioni sanitarie, che libere dall'affrontare emergenze, potranno semplicemente gestire e monitorare gli sviluppi con un costante controllo dei dati e dei flussi".

I dati che gli utenti inseriranno per accedere all'App non verranno ceduti o venduti a terzi, non verranno utilizzati per scopi commerciali o di marketing né verranno utilizzati per eventuali pratiche di geolocalizzazione o profilazione.

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