ECONOMIA

la crisi

Air Italy, dipendenti al Mit. Regione in campo per il 51%, ma Qatar frena

Oggi il presidio davanti al Ministero. La giunta Solinas ipotizza investimenti per salvare la compagnia, ma i soci: "Non siamo più interessati"
un presidio dei dipendenti air italy a malpensa (foto filt cgil fb)
Un presidio dei dipendenti Air Italy a Malpensa (Foto Filt Cgil Fb)

È il giorno della protesta dei lavoratori Air Italy.

I dipendenti della compagnia posta in liquidazione nei giorni scorsi sono partiti alla volta di Roma, anche dalla Sardegna, dove questa mattina daranno vita a un presidio prima davanti a Palazzo Chigi, poi sotto la sede del ministero dei Trasporti.

Alla manifestazione i sindacati, che sempre oggi incontreranno il ministro Paola De Micheli, hanno invitato anche i dipendenti di altre realtà del comparto che stanno affrontando vertenze, come Alitalia e Ernest Airlines.

Il tutto a pochi giorni dallo sciopero nazionale indetto - il 25 febbraio - dal personale del trasporto aereo.

Proprio ieri il ministro De Micheli aveva fissato l'obiettivo da raggiungere per la tutela dei dipendenti della compagnia aerea basata tra Milano Malpensa e Olbia. Ovvero: assicurare che la procedura di liquidazione si trasformi in procedura di concordato.

In serata, invece, era arrivata la mossa del governatore Christian Solinas, con la conferma della disponibilità della Regione Sardegna di investire su Air Italy con il 51%, attraverso la Sfirs, ovvero la società

finanziaria regionale. "Stiamo verificando, sia dal punto di vista giuridico sia industriale, la percorribilità di questa strada", ha detto Solinas.

A stretto giro è però arrivata la frenata di Qatar Airways, socio di minoranza della compagnia, che attraverso fonti ha fatto sapere: "Non c'è più interesse a continuare ad investire in Air Italy".

(Unioneonline/l.f.)

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