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Continuità in picchiata, le low cost alzano i prezzi. Giannuzzi: "Serve una compagnia sarda"

Aumentano i costi dei biglietti: un effetto collaterale dell'incertezza dei collegamenti
un aereo ryanair (archivio l unione sarda calvi)
Un aereo Ryanair (Archivio L'Unione Sarda - Calvi)

Le compagnie low cost cominciano a ballare sulle ceneri della continuità territoriale. Lo stop del 16 aprile sembra inevitabile e così Ryanair e EasyJet alzano le tariffe.

I prezzi dei biglietti per l'estate cominciano a lievitare. Un effetto collaterale dell'incertezza che avvolge i collegamenti con Fiumicino e Linate. Al momento attuale le compagnie low cost non hanno concorrenti. E non devono neanche tener conto dell'effetto calmieratore della continuità. Così chi acquista oggi un biglietto per agosto può spendere fino a 195 euro: è il caso del volo Malpensa-Olbia di EasyJet. A queste condizioni, un viaggio in aereo per una famiglia di quattro persone diventa un salasso.

Con questo sfondo, torna in campo l'idea di una compagnia regionale. "Un vettore sardo garantirebbe diversi vantaggi. Certo, forse sarebbe un'avventura onerosa, almeno all'inizio. Ma darebbe la possibilità di inserire nuove destinazioni negli aeroporti dell'Isola", dice Lorenzo Giannuzzi, amministratore delegato e direttore generale del Forte Village.

D'altronde, così fan tutti: "Corsica, Cipro e Malta sono nostri concorrenti. Si tratta di regioni o Paesi che hanno una propria compagnia. Se anche noi seguissimo questa strada non saremmo più sotto lo schiaffo delle low cost".

Michele Ruffi

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