ECONOMIA

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Continuità, 21mila voli in 3 anni. Previsti 1,2 milioni di posti in più VIDEO

Aperte le buste: tutte le rotte ad Alitalia. Il piano in vigore da aprile. La Regione: "Rammarico per il disimpegno di Air Italy"

"Quasi 3,7 milioni di posti complessivi, il 49% in più del vecchio sistema, più voli, tariffe sostanzialmente invariate, agevolazioni per diversamente abili, studenti, giovani e ultra 70enni, penali cambio biglietto non residenti, sempre tariffe di maggior favore anche nel caso in cui le compagnie promuovessero eventuali promozioni per non residenti".

Riassume così i punti principali del nuovo piano di continuità territoriale l'assessore regionale ai Trasporti Carlo Careddu, dopo l'apertura delle buste per l'assegnazione delle rotte (Cagliari/Roma, Cagliari/Milano, Olbia/Roma, Olbia/Milano, Alghero/Roma e Alghero/Milano), avvenuta questa mattina a Cagliari.

ALITALIA PIGLIATUTTO - A "prendere tutto" è stata Alitalia, che è riuscita ad aggiudicarsi tutte e sei le tratte, battendo la concorrenza di Air Italy.

Un'offerta economica di oltre 87 milioni di euro complessivi, contro la base d'asta di quasi 112 milioni di euro, che ha visto ribassi anche del 29% (sulla tratta Olbia-Fiumicino-Olbia).

Alitalia (Ansa)
Alitalia (Ansa)

1,2 MILIONI DI POSTI IN PIU' - A dare i numeri del piano è la stessa Regione, in una nota diffusa in serata.

"Si passa da 2.461.900 posti offerti annui con l'attuale sistema a 3.672.532. L'incremento complessivo di capienza è dunque del 49%". Nel dettaglio: +39% di posti sulla rotta Cagliari-Fiumicino-Cagliari (si arriva a 1.182.696 posti contro gli 851.006 attuali); +53% sulla Cagliari-Linate-Cagliari (801.784 posti offerti contro 523.220 attuali); +40% sulla Alghero-Fiumicino-Alghero (457.368 posti offerti contro 327.368 attuali); +109% sulla Alghero-Linate-Alghero (326.304 posti offerti contro 156.402 attuali); +36% sulla Olbia-Fiumicino-Olbia (435.320 posti offerti contro 320.746 attuali); +66% sulla Olbia-Linate-Olbia (469.060 posti offerti contro 283.158 attuali)".

OLTRE 21MILA VOLI - Il nuovo sistema di continuità territoriale entrerà in vigore il prossimo 17 aprile e resterà in vigore per un triennio, dunque fino al 2022. Parlando in termini di voli, gli aerei richiesti saranno in totale 21.646, quasi 2.400 in più rispetto al passato (+12%).

TARIFFE E PENALI - "Sostanzialmente invariate - rimarca poi la Regione - le tariffe: 40 euro più le tasse per le rotte di Fiumicino e 49 euro più le tasse per Linate".

Inoltre, spiega la Regione, "per evitare prenotazioni fasulle o doppie si applicherà una penale al cambio biglietto per i non residenti dopo le 72 ore precedenti la partenza".

L'aeroporto di Fiumicino (Wikipedia)
L'aeroporto di Fiumicino (Wikipedia)

AGEVOLAZIONI - Infine, le agevolazioni: "Sono equiparati ai residenti in Sardegna anche i diversamente abili con percentuale pari o superiore all'80%, gli studenti universitari fino al compimento del 27esimo anno di età, i giovani dai 2 ai 21 anni, viaggiatrici e viaggiatori sopra i 70. Fino alle 48 ore precedenti alla partenza, sul primo volo in uscita e sull'ultimo di rientro nell'isola, sono riservati due posti per emergenze sanitarie".

"TRATTATIVA COMPLESSA" - "Abbiamo portato a termine la gara sulla continuità territoriale aerea per la Sardegna, dopo una trattativa lunga e complessa con la Commissione Europea, dopo aver elaborato un bando che garantisse il diritto alla mobilità dei sardi e che, contestualmente, fosse anche appetibile dal mercato. Abbiamo chiuso un percorso amministrativo dagli esiti mai scontati che, in base a quanto voluto fortemente dalla Regione, approda a un risultato importante per l'Isola", il commento dell'assessore Careddu al piano di continuità.

L'aeroporto di Olbia (Wikipedia)
L'aeroporto di Olbia (Wikipedia)

AIR ITALY - Lo stesso Careddu, alla luce dei risultati dell'apertura buste, prende atto di quello che chiama "disimpegno di Air Italy".

"Ci spiace - le sue parole - constatare dai risultati oggettivi delle offerte economiche che la compagnia nata a Olbia non sembra voglia proseguire il suo impegno sul mercato isolano".

"È una considerazione amara - aggiunge l'assessore - soprattutto alla luce delle imponenti energie messe in campo da Regione e ministero per salvare la ex Meridiana e delle costanti richieste avanzate ai vertici del vettore di dare seguito con iniziative concrete a investimenti con ricadute tangibili per l'economia della Sardegna. Tutto questo non solo non è stato fatto, ma in più oggi dobbiamo assistere anche all'abbandono della gestione della continuità territoriale".

(Unioneonline/l.f.)

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