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Sardegna, aumentano gli stranieri: +7,7%. Ecco chi sono e da dove vengono

Studio Acli sull'immigrazione nell'Isola: sono 55mila i non italiani. Prevalgono romeni e senegalesi. I cinesi sono il18%
un negozio cinese a cagliari (archivio l unione sarda ungari)
Un negozio cinese a Cagliari (Archivio L'Unione Sarda/Ungari)

Sono quasi 55mila (e precisamente 54.224, pari al 3,3% della popolazione) gli stranieri residenti in Sardegna, la maggior parte dei quali provenienti da Romania, Senegal e Marocco.

È quanto emerge dallo studio "Nuove migrazioni, giovani che arrivano e giovani che partono", elaborato da Acli Cagliari, su dati dell'Istat e del Ministero dell'Interno, e presentato oggi nella sede di viale Marconi.

Il computo, "chiuso" al 1 gennaio 2018, traccia la fotografia dell'emigrazione nell'Isola, considerando coloro che non sono di cittadinanza italiana ma che qui da noi hanno dimora abituale.

DA DOVE - Spulciando le cifre si apprende, come detto, che la comunità più numerosa presente in Sardegna è quella romena, con 14.216 presenze (4.590 uomini e 9.626 donne), pari al 26,2% del totale dei cittadini stranieri.

Seguono i senegalesi, con 4.813 presenze (4.018 uomini, 795 donne, pari all'8,9% degli stranieri totali) e i marocchini, che sono 4.813 (2.490 uomini, 1.864 donne, 8% del totale).

I dati Acli (Foto L'Unione Sarda)
I dati Acli (Foto L'Unione Sarda)

EMIGRAZIONE IN ROSA - Lasciando da parte la nazionalità, l'identikit dello straniero che risiede nella nostra regione è una donna di età compresa tra i 30 e i 40 anni.

La popolazione non italiana femminile, infatti, supera quella maschile: 26.430 sono i maschi, 27.794 le femmine.

I minori, invece, sono poco meno del 20%.

PROVINCIA PER PROVINCIA - Scorrendo i numeri in base alle province, salta all'occhio come sia il Sassarese la meta preferita degli stranieri che scelgono di abitare nell'Isola. Qui risiede quasi il 42% (pari a 22.662 persone) della popolazione non italiana presente in Sardegna, contro il 29,3% (15.887) del Cagliaritano, il 12,1% (6.554) del Sud Sardegna, il 10,2% (5.532) del Nuorese e il 6,6% (3.589) della zona di Oristano.

Immagine simbolo (Pixabay)
Immagine simbolo (Pixabay)

IN AUMENTO - Da notare, infine, come l'emigrazione dall'estero verso l'Isola sia in aumento in tutte le province sarde.

Cagliari ha fatto registrare +11,6% rispetto all'anno precedente, Sassari +4,2%, il Sud Sardegna +1,85%, Nuoro +2,63% e Oristano addirittura +14,3%.

Complessivamente gli stranieri nella regione sono aumentati del 7,7% in dodici mesi.

"INTEGRATI" - Questo per ciò che concerne la "quantità". Quanto alla "qualità" delle persone giunte dall'estero "si tratta - spiega il presidente provinciale Acli Mauro Carta - nella maggioranza dei casi di persone integrate che offrono servizi: il 49% vengono dall'Europa e in particolare dall'Est (oltre 14.200 dalla Romania e 2.500 Ucraina (assieme sono il 30%) soprattutto donne). Dall'Africa arriva il 29% degli immigrati, soprattutto da Senegal e dal Marocco. Gli asiatici, molto attivi nella ristorazione nella quale investono fortemente, sono invece il 18% (dei quali 3.373 provenienti dalla Cina, ndr)".

Europa dell'Est, Nordafrica, Asia. Ma scorrendo l'elenco dei Paesi rappresentati nell'Isola si trovano anche nazioni "sperdute".

Immagine simbolo (Pixabay)
Immagine simbolo (Pixabay)

DA OGNI DOVE - In 13 hanno scelto di venire ad abitare in Sardegna dalla Nuova Zelanda, in 2 dalle Isole Comore, una donna da Tonga e un'altra dal Bhutan.

Infine gli apolidi, ovvero coloro i quali non hanno alcuna cittadinanza ufficiale: in Sardegna sono 18, 10 maschi e 8 femmine.

(Unioneonline/l.f.)

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