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QAnon, la nuova bufala made in Usa

QAnon può essere considerata la figlia legittima dei Protocolli di Sion
secondo i complottisti beyonce non sarebbe afroamericana ma italiana e farebbe parte della congiura (archivio us)
Secondo i complottisti, Beyonce non sarebbe afroamericana ma italiana e farebbe parte della congiura (Archivio US)

I"Protocolli dei savi di Sion", la bufala storica sul misterioso complotto degli ebrei per conquistare il mondo, sono stati il terreno di coltura che ha favorito l'antisemitismo e l'avvento del nazismo nel secolo scorso. Una bufala talmente grande e, al tempo stesso, inconsistente, che, con il passare del tempo, sarebbe dovuta scomparire. Cosa che non è accaduta. E, anzi, da questa inaudita bugia storica ne sono nate altre. Una delle quali, chiamata QAnon, sta trovando sempre più adepti negli Stati Uniti (e, purtroppo, negli ultimi tempi, anche in Italia).

Una bufala nata in rete nel 2017 e che, dopo essere stata relegata per tanto tempo nei siti dell'estrema destra statunitense, da qualche mese ha preso piede nel paese a stelle e strisce. Vale la pena, prima di tutto, spiegare la ragione di quel particolare nome, QAnon: un anonimo funzionario dei servizi segreti americani, conosciuto come "Q", avrebbe deciso di svelare le oscure trame facendole conoscere al grande pubblico; gli "annons", invece, sono gli utenti anonimi della rete. Quali trame? QAnon può essere considerata la figlia legittima dei Protocolli di Sion dal momento che, secondo queste bufale, ci sarebbe un ristretto gruppo segreto di persone che puntano a controllare il mondo. E perché, proprio come per i Protocolli, le prime vittime di questo complotto sarebbero i bambini. Secondo la bufala del secolo scorso, il sangue estratto dai bambini serviva ad allungare la vita degli ebrei. Secondo QAnon, invece, i membri di questa oscura congrega estrarrebbero il sangue dai bambini per recuperare l'adenocromo, un composto chimico, capace, anche questo, di allungare la vita. Sembrano i deliri di malati psichici. Anche perché QAnon propone anche una serie di corollari: secondo questi complottisti John Kennedy sarebbe ancora vivo, la famiglia Rothschild controllerebbe tutte le banche mondiali e un'industria che produce mobili, la Wayfair, utilizzerebbe il suo sito web per vendere i bambini rapiti. Non soltanto: i "QAnoners" sostengono che il dittatore nordcoreano Kim Jong Un sia un fantoccio della Cia, che l'azienda edile messicana Cemex abbia messo in piedi un giro di prostituzione minorile in un cantiere abbandonato nell'Arizona e che Beyoncé faccia parte della cabala e non sia afroamericana ma italiana (il suo vero nome sarebbe Ann Marie Lastrassi).

Un complotto, con venature sataniste, di cui si conoscono anche i membri: Hillary Clinton, Barack Obama, George Soros, Bill Gates, Tom Hanks, Oprah Winfrey, la modella Chrissy Teigen e papa Francesco.

Ma ci sono anche i "buoni". Anzi, il "buono": il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, già proprio quello che, come è venuto fuori nei giorni scorsi, ha un rapporto conflittuale con il fisco statunitense. Secondo i complottisti, i problemi di Trump nascerebbero proprio dal fatto che sta combattendo questo "deep state", con l'obiettivo di spedire i responsabili delle nefandezze nella prigione di Guantanamo.

Sarebbe facile smentire queste sciocchezze. Ma molti americani ci credono. E lo stesso Trump, alla prese con sondaggi sempre più preoccupanti, si guarda bene dal far chiarezza, dall'esprimere il suo disappunto verso questi deliri. Anzi, il 19 agosto, rispondendo a una domanda proprio su questo tema, ha definito patrioti i complottisti. "Se posso contribuire a salvare il mondo dai problemi" ha detto, "sono disposto a farlo. Sono disposto a mettermi in gioco, ed è quello che stiamo facendo, a dire il vero. Stiamo salvando il mondo da una filosofia estremista di sinistra che distruggerà questo paese e, quando questo paese sarà finito, il resto del mondo seguirà la stessa strada".

Fortunatamente, l'Fbi non prende sottogamba questo gruppo. E, anzi, paventa un escalation terroristica interna. Un'esagerazione? Neanche tanto a giudicare da quello che è accaduto negli Usa. Due anni fa, un uomo, armato di pistola e fucile, ha bloccato la diga di Hoover con un furgone blindato, chiedendo la pubblicazione di un documento riservato del dipartimento di Giustizia sull'esistenza della "cabala" (documento che ovviamente non esiste). L'anno dopo, il ventiquattrenne Anthony Comello ha ucciso il boss dei Gambino Francesco Cali perché, secondo lui, faceva parte del "deep state". Episodi che si sono moltiplicati: recentemente una donna è stata bloccata e arrestata mentre trasmetteva in diretta su Facebook il suo viaggio per far fuori il candidato democratico alla presidenza degli Stati Uniti Joe Biden.

La pandemia ha anche avuto l'effetto di accelerare l'approdo in Italia del complotto, rilanciato da noti complottisti come Maurizio Blondet, tra i primi a parlare della "cabala" pedofilo-satanista, e la deputata, cacciata dal MoVimento 5 Stelle, Sara Cunial. Un complotto che ha subito avuto una caratterizzazione identitaria (in fondo, il meme "Parlateci di Bibbiano" sembra legato a doppio filo al complotto pedofilo-satanista): secondo i seguaci italiani di QAnon, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte sarebbe stato pagato da Bill Gates e dai cinesi per instaurare una dittatura sanitaria, utilizzando "decreti illegittimi" e il 5G. E, in Italia, viene proposto, oltre a Donald Trump, anche un altro "salvatore", il presidente russo Vladimir Putin.

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