CRONACA - ITALIA

Vibo Valentia, migranti in sciopero: "Vogliamo giustizia per Soumayla"

migrante ucciso in calabria oggi lo sciopero dei braccianti
Migrante ucciso in Calabria, oggi lo sciopero dei braccianti
centinaia di migranti hanno protestato davanti alla tendopoli di san ferdinando
Centinaia di migranti hanno protestato davanti alla tendopoli di San Ferdinando
la vittima un 29enne maliano faceva parte dell unione sindacale di base
La vittima, un 29enne maliano, faceva parte dell'Unione sindacale di base
stato ucciso da un colpo di fucile che ha ferito anche altre due persone
È stato ucciso da un colpo di fucile che ha ferito anche altre due persone
la vittima era attiva nelle lotte sindacali
La vittima era attiva nelle lotte sindacali
sempre in prima linea per difendere i diritti dei braccianti
Sempre in prima linea per difendere i diritti dei braccianti
i braccianti vivono in condizioni fatiscenti nella tendopoli
I braccianti vivono in condizioni fatiscenti nella tendopoli
una manifestazione nazionale stata convocata a roma per il 16 giugno
Una manifestazione nazionale è stata convocata a Roma per il 16 giugno
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Una giornata di sciopero. A incrociare le braccia sono i migranti della tendopoli di San Ferdinando, vicino a Vibo Valentia, in Calabria.

La protesta è stata organizzata dal sindacato Usb, dopo l'uccisione del 29enne del Mali, Sacko Soumayla, con un colpo di fucile mentre tentava di portare via da una fabbrica dismessa una lamiera che sarebbe servita per ripararsi dal cocente sole della piana di Gioia Tauro.

Lo sciopero ha avuto successo. Sì: nessuno si è presentato, questa mattina, ai crocevia dove i caporali scelgono quotidianamente chi lavora e chi no.

La tendopoli, dove vivono in condizioni disumane i braccianti, è al momento inaccessibile, "transennata" da un cordone di polizia.

Dietro le volanti si levano cartelli, si urlano slogan.

"Ci ammazzano come animali", dice uno. "Ci odiano, ci maltrattano, ci picchiano perché siamo africani", a ruota sbuffa un altro.

"Perché non hanno chiamato la polizia, invece di ucciderlo", si chiede – e chiede – un terzo ragazzo di colore.

I migranti invitano i giornalisti presenti ad entrare nella tendopoli, per far arrivare all'Italia le immagini delle indegne condizioni in cui sono costretti a vivere. La polizia fa muro: "No. Non è sicuro, ora".

Tra le persone serpeggia rabbia, malumore. C'è anche chi se la prende con il neo ministro degli Interni, Matteo Salvini.

Megafono in mano, infatti, il dirigente dell’Usb – lo stesso sindacato in cui "militava" Soumayla - , Aboubakar Soumahoro dice: "A Salvini vogliamo dire che la pacchia è finita per lui, perché per noi la pacchia non è mai esistita; per noi esiste il lavoro. Sappiamo che in Calabria esiste gente che ricorda il proprio passato di migrante. Noi siamo lavoratori, italiani, africani, bianchi, neri e gialli. Abbiamo lo stesso sangue e vogliamo gli stessi diritti".

L'uomo che ha ucciso il malese, dicono gli investigatori, si trovava già sul luogo quando ha aperto il fuoco: 4 colpi di fucile esplosi da una settantina di metri.

Gli inquirenti, inoltre, hanno riferito che non esistono denunce di furti da parte dei proprietari dello stabile che è posto sotto sequestro da dieci anni.

(Unioneonline/DC)

LE FOTO:

migrante ucciso in calabria oggi lo sciopero dei braccianti
Migrante ucciso in Calabria, oggi lo sciopero dei braccianti
centinaia di migranti hanno protestato davanti alla tendopoli di san ferdinando
Centinaia di migranti hanno protestato davanti alla tendopoli di San Ferdinando
la vittima un 29enne maliano faceva parte dell unione sindacale di base
La vittima, un 29enne maliano, faceva parte dell'Unione sindacale di base
stato ucciso da un colpo di fucile che ha ferito anche altre due persone
È stato ucciso da un colpo di fucile che ha ferito anche altre due persone
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