CULTURA

Cammino di Santa Barbara: il primo pellegrino è un piemontese

gianpaolo falletto
Gianpaolo Falletto

Per fede, per missione, per sfida.

Il Cammino di Santa Barbara, un percorso religioso, naturalistico e minerario di circa 400 chilometri, ha il suo primo protagonista assoluto: è un 37enne originario di Santhià, provincia di Vercelli, Gianpaolo Falletti, primo pellegrino capace di portare a termine, ovviamente a piedi, il tragitto.

L'IMPRESA - Un exploit condotto in diciannove giorni, quello dell'escursionista piemontese, attraverso luoghi e siti di un'importanza e di una suggestione unica che gli sono valsi la partecipazione, tre sere fa nella frazione di Bacu Abis, di un rito: quello della timbratura delle credenziali del pellegrino e l'inaugurazione di un cippo.

"In sostanza - ha sottolineato il sindaco Paola Massidda a corredo della cerimonia svoltasi ufficialmente a Bacu Abis, piazza della circoscrizione - Falletti ha declinato in maniera evidente il concetto di turismo sostenibile, cioè un turismo rispettoso delle bellezze naturalistiche e storiche".

E anche la scelta del luogo in cui celebrare la cerimonia, suggerita dal presidente del Cammino, Giampiero Pinna, è tutt'altro che casuale: davanti alla circoscrizione, area in cui convogliavano i binari provenienti dai pozzi minerari.

OPPORTUNITÀ - "Un sogno che si realizza, peraltro un possibile traino a livello economico per le piccole imprese al servizio del Cammino", ha voluto sancire Pinna. Il quale ha pure colto l'occasione anche per presentare la guida del Cammino di Santa Barbara. A detta dello stesso Gianpaolo Falletti (già escursionista dei cammini religiosi in Nord e Centro Italia e organizzatore di eventi simili), "è ancora di più motivo di onore e gratitudine per l'ospitalità che mi è stata riservata".

IL PERCORSO - Il Cammino minerario di Santa Barbara, il cui blasone è chiaramente simile a quello dei cammini di fede rinomati in buona parte d'Europa, si snoda attraverso le località di Iglesias, Masua, Buggerru, Piscinas, le miniere di Montevecchio, Gonnosfanadiga, quindi Villacidro, Perda Niedda, Marganai, Villamassargia, Miniera Rosas di Narcao, Santadi, i pressi delle grotte di Is Zuddas, Masainas, Tratalias, Sant'Antioco, Carbonia, Nuraxi Figus (Gonnesa) e appunto Bacu Abis, dove è spiccata la venerazione per Santa Barbara. Il Cammino, che sposa alla perfezione la storia mineraria oltre che la fede religiosa, si sviluppa lungo un anello di circa 388 chilometri nel Sulcis-Iglesiente-Guspinese.

Si cammina per il 75 per cento del percorso su sentieri, mulattiere, sterrati, brevi tratti lastricati e ancor meno sul comodo asfalto dei centri urbani ed extraurbani. La continua presenza di dislivelli rende, poi, ancora più impegnativa l'impresa che non può certo essere affrontata senza un minimo di allenamento.

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