#CARAUNIONE

La lettera del giorno

"Allontanata perché 'potenzialmente infetta': il 'peccato' di essere asiatica nei giorni del coronavirus"

Lo sfogo di una ragazza del Kirghizistan, da sei anni a Cagliari
immagine simbolo (foto www pixabay com)
Immagine simbolo (foto www.pixabay.com)

"Cara Unione,

sono una ragazza e vengo dal Kirghizistan. Sono a Cagliari da sei anni e mai, prima d'ora, avevo avuto alcun problema d'integrazione.

Poi è arrivato il coronavirus e tutto, almeno per me, è cambiato.

Ogni volta che salgo in autobus vengo guardata male da tutti, allontanata. Mi è capitato anche di sentire parole, frasette bisbigliate in cui la gente si raccomanda di starmi lontana, perché potrei essere fonte di contagio.

Ormai non capita giorno in cui si verifichino episodi di questo genere, una situazione che fa male e ancora di più perché mai, dal vostro popolo, avrei pensato di ricevere un simile trattamento.

Questa mattina, ad esempio, a causa di un'infreddatura, ho tossito e tutti davanti a me sono scappati.

Credo che sul tema ci sia molta ignoranza, e mi auguro che possiate dare voce a questo mio sfogo".

A.M.

***

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